La Ribolla Gialla in Friuli seduce il Pinot Nero

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Oggi il viaggio della rubrica Spumantiway approda in Friuli Venezia Giulia, dove avremo modo di conoscere uno Spumante ottenuto unendo le peculiarità di un’uva fortemente legata a questo Territorio, con un’altra che rappresenta uno storico punto di riferimento per la produzione di Vini rifermentati in bottiglia. Si tengano ben saldi alla sedia gli “estremi” sostenitori del Pinot Nero, che nella loro ottica Enoica lo vorrebbero vinificato esclusivamente in purezza, al limite affiancato dallo Chardonnay in un Metodo Classico: rassegnatevi perché oggi lo vedrete in una veste più democratica, con la quale si concede amorevolmente in un’esperienza sensoriale atipica.

Interprete di questo “incontro” è la Ribolla Gialla, un Vitigno che ha segnato la storia vitivinicola del Friuli, addirittura alcuni studiosi fanno risalire al 1300 dei documenti dove si parla di quest’uva, allora definita col nome Rabiola.

Il suo maggior sviluppo si ha nella zona orientale del Friuli e si estende sino all’Istria, è un Vitigno che ha saputo legarsi a doppio filo con alcuni Produttori che ne hanno fatto un vero e proprio “stile di vita”, interpretandolo in maniera personale sino a renderlo un marchio di fabbrica.

La Ribolla Gialla è un Vitigno solitamente dotato di un’ottima acidità e ha dimostrato di essere molto adatta anche all’invecchiamento, proprio per questo alcune Cantine la valorizzano con affinamento in botte/barrique altri, come noto, eseguono una vinificazione in anfore prima del successivo passaggio in legno.

A prescindere comunque dai singoli stili e dalle personali filosofie Enoiche, la Ribolla Gialla è un vero e proprio simbolo per questo Territorio intimamente vocato per le sue caratteristiche, sono i risultati ottenuti negli anni a conferirle il fascino e il blasone di cui ora gode.

L’altro Vitigno “complice” di questo Spumante come abbiamo detto è il Pinot Nero, la nobile uva che in purezza o in assemblaggio con lo Chardonnay è in grado di generare alcuni fra i migliori Spumanti al mondo, non solo, anche nella vinificazione in rosso realizzata nelle zone vocate è in grado di regalarci Vini di grande eleganza e finezza: Borgogna, Oltrepò Pavese e Alto Adige sono esempi noti a tutti gli appassionati che amano i rossi da Pinot Nero.

Diciamo qualche parola a proposito dell’azienda che ha deciso di produrre uno Spumante con questi due Vitigni, si tratta della Cantina La Tunella, situata a Ipplis di Premariacco (Udine), attualmente gestita dalla terza generazione della famiglia Zorzettig, un’azienda che può contare su una proprietà di circa 70 ettari di Vigneti, grazie ai quali si producono mediamente 450.000 bottiglie all’anno.

Entriamo ora nel cuore della Degustazione dedicandoci all’analisi dello Spumante Brut “ILMILLE” Millesimato 2011, uvaggio composto da 50% Ribolla Gialla e 50% Pinot Nero, il vino base è stato fermentato e affinato in barrique di secondo e terzo passaggio, presa di spuma con il Metodo Martinotti della rifermentazione in autoclave in una versione “lunga”, poiché il vino è rimasto sui lieviti per circa 12 mesi, titolo alcolometrico 12%.

Nel bicchiere si presenta con un colore giallo paglierino dalla tonalità tenue, con un perlage dotato di buona finezza e persistenza.

Al naso i profumi si rivelano decisamente intensi e di buona complessità, si inizia con alcuni sentori di lievito dalla connotazione piuttosto dolce che vengono subito affiancati da gradevoli note vegetali, in particolare si possono cogliere profumi di erbe aromatiche, poi con l’ossigenazione si percepiscono anche intriganti note balsamiche e mentolate, infine non manca anche un leggero tocco di idrocarburo.

A livello gustativo si completa il quadro offerto da questo Martinotti di bella gradevolezza, il sorso presenta una buona intensità d’ingresso e subito dopo si coglie il punto di forza di questo Spumante, con una buona cremosità che accarezza il palato grazie al sorso morbido e di ottimo equilibrio. Piacevole la persistenza finale dove traspare una calibrata mineralità e un gradevole richiamo delle sensazioni olfattive percepite al naso.

Questo Spumante frutto di un uvaggio fra Ribolla Gialla e Pinot Nero ha come carte vincenti l’intrigante comparto aromatico, intenso e variegato, a cui si abbina un carattere gustativo che punta decisamente su rotondità ed equilibrio, con una struttura non troppo “muscolosa” e che strizza l’occhio alla facilità di beva, un Vino con cui si entra facilmente in sintonia, senza eccessive spigolature e con un’ottima gradevolezza.

Questo Metodo Martinotti “lungo” del Friuli può essere acquistato per circa 12 euro a bottiglia.

Un Vitigno autoctono unito con uno internazionale, un’uva che origina grandi Vini bianchi fermi assieme a una con cui si producono grandi Spumanti e Vini rossi: l’idea di creare questa suggestiva simbiosi ha condotto a un risultato di Qualità e gradevole per il palato, un pizzico di fantasia e voglia di sperimentare offrono questi Vini al popolo degli appassionati.

Un nobile Vitigno nella sua grandezza Enoica può brillare non solo in purezza, ma anche affiancato da altre uve in un connubio che enfatizzi le reciproche potenzialità: servono l’intelligenza e l’esperienza per creare le giuste simbiosi.

In natura il confronto è elemento cardine per la crescita reciproca, dovrebbe esserlo sempre anche per le persone, ma spesso ci si siede su un piedistallo frutto di “inamovibili convinzioni”, indossando un paraocchi che impedisce il confronto.

A tutti quelli che hanno una “mente aperta”, auguro una buona Degustazione.

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