Un Blanc de Blanc della Val di Cembra

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Oggi torniamo a parlare di Metodo Classico del Trentino, in particolare conosceremo assieme una piccola giovane realtà Vitivinicola che ha puntato molto su questa tipologia, sto parlando della Cantina Opera. Questo progetto nasce nel 2006 grazie alla passione per il Vino di due amici, entrambi figli di viticoltori, che hanno voluto concretizzare il loro profondo amore per il Territorio di origine, quella zona orientale del Trentino percorsa dal torrente Avisio che prende il nome di Val di Cembra.

Quest’ultima si estende per una fascia altimetrica che va dai 300 agli 800 metri sul livello del mare, in essa sono coltivati circa 600 ettari di Vigneti e si stima che in tutta la valle ci siano centinaia di chilometri di muretti a secco, che hanno permesso di attribuire a questo Territorio il concetto di “Viticoltura eroica”.

Il nome Opera è stato scelto con riferimento alle varie accezioni latine della parola stessa: attività, lavoro, collaborazione, opera e il simbolo dell’azienda è rappresentato da un acido d’uva stilizzato.

Alfio Garzetti e Bruno Zanotelli hanno deciso di concentrare la produzione sul Metodo Classico, loro grande passione, con la consapevolezza di avere a disposizione le potenzialità che la Val di Cembra consente per questa tipologia, puntando sui due classici Chardonnay e Pinot Nero.

Attualmente la Cantina Opera produce un Trento Doc Brut, un Nature e un Rosè, con una produzione media annua di circa 70.000 bottiglie, grazie all’uva coltivata nei loro 5 ettari di vigne e alle percentuali acquisite da alcuni fidati viticoltori della Val di Cembra.

Il Brut e il Nature sono due “Blanc de Blanc” ottenuti da Chardonnay in purezza, mentre il Rosè ha un uvaggio composto da 45% Pinot Nero e 55% Chardonnay, in tutti si trova un po’ quello che è il filo conduttore della Cantina Opera, che scopriremo assieme nel racconto del prossimo Vino.

Nello specifico ci dedicheremo alla Degustazione del Trento Doc Brut Millesimato 2008, ottenuto con uve 100% Chardonnay, affinamento sui lieviti per circa 36 mesi, titolo alcolometrico 12,5%.

Nel bicchiere si presenta con un classico giallo paglierino arricchito da leggeri riflessi dorati, il tutto abbinato a un perlage che dimostra buona finezza e persistenza.

I profumi sono gradevolmente intensi, i primi a essere percepiti sono degli intriganti sentori di lievito dalla connotazione dolce, che portano alla mente il Pan di Spagna, proseguendo si colgono delle fragranti note di fiori bianchi, accompagnate da una elegante connotazione minerale, completando così un quadro aromatico delicato e di buona finezza.

In bocca questo Metodo Classico ha un ingresso di bella intensità, con un sorso che dimostra subito il suo carattere equilibrato e garbato, con un buon corpo ma senza essere eccessivamente “muscoloso”, gradevole il comparto acido-sapido ben amalgamato con le altre componenti, con un finale di buona persistenza e di piacevole mineralità.

Un Trento Doc che punta giustamente sulle migliori peculiarità dello Chardonnay, con un carattere che mette in evidenza le doti di eleganza piuttosto che la potenza, delicato nei profumi e con un comparto gustativo che vuole sedurre per equilibrio e piacevolezza di beva.

Non sottovalutatelo comunque nella fase di abbinamento a tavola, perché dietro a questo suo carattere piuttosto “femminile” possiede una struttura che consente interessanti accostamenti gastronomici, infatti dopo averlo Degustato per quest’articolo me lo sono goduto assieme a una Piadina con Porchetta e Squacquerone, ricavandone belle soddisfazioni nonostante l’abbinamento ambizioso e impegnativo.

Il suo prezzo di acquisto è di circa 18 euro a bottiglia.

I Trento Doc della Cantina Opera sono l’ideale per gli appassionati del Metodo Classico dove lo Chardonnay è protagonista, in purezza o in uvaggio col Pinot Nero, con equilibrio e versatilità di abbinamento in prima linea per proporre un taglio gusto-olfattivo elegante, con il quale si entra facilmente in confidenza, lasciandosi andare alle sensazioni regalate dai Vigneti della Val di Cembra.

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