Un Franciacorta “bio” nel cuore e nella mente

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Utilizzo dei principi della Biodinamica, microzonazione dei propri Vigneti con pratiche agronomiche personalizzate per ogni specifica porzione, vinificazioni separate delle uve provenienti dalle diverse microzone, assenza di operazioni in Cantina che possano essere invasive nei confronti del naturale profilo organolettico del Vino: questi sono alcuni dei pilastri su cui poggia la filosofia produttiva della Cantina Cà del Vent, una realtà situata nella zona di Cellatica in provincia di Brescia.
Voglio subito fare un plauso a quest’azienda per la retro-etichetta dei suoi Vini e per la completezza del loro sito internet
, entrambi sono un vero e proprio esempio di precisione, trasparenza e accuratezza d’informazione. Sulla retro-etichetta sono indicate le uve che compongono il Vino, dettagli sulla microzona da cui provengono, l’andamento climatico della relativa annata, particolari sulla vinificazione e addirittura una serie di dati relativi all’analisi chimica (acidità totale, estratto secco totale, acidità volatile, anidride solforosa totale, residuo zuccherino, sovrappressione).

Il nome “Cellatica” pare derivi dal latino “cella”, che nel X secolo significava oratorio o piccola Chiesa, mentre successivamente questo termine iniziò a identificare probabilmente la “cella vinaria” di un monastero. Gli studiosi comunque sono dell’idea che la tradizione Enoica di questo Territorio possa risalire addirittura al popolo celtico.

Cà del Vent è un’azienda vitivinicola giovane, gestita da Flavio Faliva e Antonio Tornincasa, attualmente può contare su 7,5 ettari di Vigneti attraverso i quali vengono prodotte circa 40.000 bottiglie l’anno fra rossi, bianchi e Franciacorta.

Non vengono usati in vigna prodotti chimici e diserbanti, si concima con humus autoprodotto, viene favorita la biodiversità impiantando alberi da frutto e fiori accanto ai filari, si valorizzano micro-organismi e insetti utili, oltre ovviamente alla somministrazione di preparati biodinamici per la coltura della vite.

Inoltre sono in fase di studio metodi alternativi di difesa contro le principali malattie che possono colpire la vite: lo scopo è di sperimentare metodologie efficaci e che non siano tossiche per esseri umani, animali e vegetali. I risultati di questi studi sono ciclicamente pubblicati e aggiornati sul sito internet dell’azienda, nell’ottica di una costruttiva condivisione delle proprie esperienze.

Fiore all’occhiello di Cà del Vent è la produzione di Metodo Classico, ogni anno vengono vinificate separatamente circa 25 basi Spumante, le quali successivamente saranno valutate mediante un’opportuna Degustazione, in modo che possano essere scelte le migliori da dedicare alle specifiche tipologie prodotte dall’azienda.

Nella puntata odierna della rubrica ci dedicheremo al Franciacorta Docg Brut Blanc de Blanc “Pas Operè” 2009, ottenuto con 100% Chardonnay, vino base lasciato per circa 8 mesi in barrique sulle proprie fecce, affinamento sui lieviti per 35 mesi, titolo alcolometrico 13%.

Dopo la sboccatura le bottiglie vengono colmate utilizzando esclusivamente lo stesso Spumante, appartenente al medesimo lotto produttivo, senza ulteriore aggiunta di zuccheri, sciroppi, distillati o altri Vini.

Nel bicchiere si presenta con un affascinante giallo paglierino impreziosito da evidenti riflessi dorati, con bollicine che si distinguono per ottima finezza e persistenza.

A livello olfattivo si viene conquistati da profumi di grande intensità e caratterizzati da un intrigante ventaglio aromatico, all’interno del quale possiamo distinguere dolci sentori di Pan di Spagna e pasticceria, frutta bianca matura e un leggero tocco di vaniglia. Col passare dei minuti la complessità aromatica si arricchisce grazie a piacevoli sentori minerali di roccia bagnata.

A livello gustativo si ha un cambio di registro rispetto al comparto aromatico: mentre quest’ultimo si manifesta con un carattere piuttosto suadente e “dolce”, in bocca il taglio organolettico è più austero e incisivo, ottima struttura, ingresso intenso e carattere ben secco (residuo zuccherino 1,1 g/l).

Piacevole rotondità gustativa e buon equilibrio, ma a dominare è sicuramente il comparto acido/sapido dove soprattutto la mineralità si esprime con un carattere deciso nel lungo retrogusto finale.

Questo Franciacorta Blanc de Blanc di Cà del Vent possiede sicuramente una personalità intrigante, dotata di finezza ed eleganza gusto-olfattiva, con un profilo organolettico non omologato in grado di coinvolgere i sensi in un’appassionante esperienza gustativa, frutto di una meticolosità ispirata dalla filosofia che mette la “natura” al centro delle principali scelte aziendali.

Acquistabile in Cantina per un prezzo pari a 25 euro.

Per Cà del Vent l’approccio biologico/biodinamico non è una moda, ma una ben precisa filosofia, da vivere in una continua sperimentazione che metta a confronto uomo e natura, con uno stile che mi porta alla mente un concetto di cui spesso parliamo: la Cultura del Vino.

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