Un “poetico” incontro in Oltrepò fra Pinot Nero Chardonnay

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Oltrepò Pavese, Pinot Nero, Chardonnay, lungo affinamento sui lieviti, questi sono gli ingredienti principali della puntata odierna di Spumantiway: avremo modo di conoscere assieme un altro Vino che esprime le importanti potenzialità di questo Territorio in termini di Metodo Classico. Molti di voi sono sicuramente a conoscenza del ruolo primario occupato dal Pinot Nero nell’Oltrepò Pavese, sia per quanto riguarda la classica vinificazione in rosso sia nell’utilizzo come base per la spumantizzazione: proprio nel campo del Metodo Classico in questo Territorio il Pinot Nero viene utilizzato molto spesso in purezza oppure in abbinamento con una percentuale di Chardonnay.

Come sempre è il singolo Produttore a fare la differenza, questo è uno dei “postulati” del mondo Enoico, ma sull’argomento specifico ci sono diverse correnti di pensiero che fanno discutere “addetti ai lavori” e appassionati: da un lato ci sono gli estimatori dello Chardonnay, dall’altro quelli del Pinot Nero e in mezzo una vasta platea che ama gli Spumanti frutto di un uvaggio fra questi due Vitigni.

Quanto ho appena scritto vuole essere una provocatoria forzatura, ovviamente queste presunte fazioni non sono così nette e distinte, però è assolutamente vero che il Metodo Classico ottenuto con Chardonnay in purezza possiede mediamente caratteristiche piuttosto diverse da quelle che scaturiscono dal Pinot Nero: proprio su queste differenze è normale che gli appassionati schierino virtualmente il loro gusto verso una tipologia o l’altra.

In quest’ottica oggi parleremo di una realtà produttiva che da diversi anni rappresenta una dei principali punti di riferimento per la produzione spumantistica di questo Territorio, sto parlando della Cantina Anteo, situata a Rocca dè Giorgi in provincia di Pavia, fondata nel 1983 e gestita da Piero e Antonella Cribellati, una realtà che può contare su circa 26 ettari di vigne attraverso cui producono mediamente 200.000 bottiglie all’anno.

Vi parlerò del loro Metodo Classico prodotto solo nelle annate migliori in funzione dell’andamento climatico, frutto di una selezione delle migliori uve Pinot Nero e Chardonnay delle zone più vocate, a cui si aggiunge un lungo affinamento sui lieviti. Questo Vino, a livello simbolico, rappresenta un omaggio al fondatore dell’azienda, considerato dai figli un “imprenditore illuminato e poeta per vocazione”.

Passiamo senza ulteriore indugio alla Degustazione dell’Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Doc brut “Riserva del Poeta” 2005, ottenuto con 85% Pinot Nero e 15% Chardonnay, una parte del mosto viene fatta fermentare in barrique, affinamento sui lieviti per circa 60 mesi, titolo alcolometrico 12,5%.

Nel bicchiere si presenta con un affascinate color giallo dorato, bella brillantezza, con un perlage caratterizzato da ottima finezza e persistenza.

Il comparto aromatico è uno dei punti di forza per questo Vino, dotato di ottima intensità e intrigante complessità: inizialmente assieme a chiari sentori di lievito si colgono intriganti sfumature di fiori e frutta bianca matura, con un sottofondo minerale che accompagna sempre il ventaglio olfattivo. Poi con l’ossigenazione la varietà aromatica si arricchisce di delicate note che ricordano l’erba secca e il fieno.

L’ingresso in bocca è di ottima intensità, strutturato, subito mi entusiasma l’intrigante cremosità gustativa che accarezza il palato. Ottimo l’equilibrio complessivo che regala una rotondità molto positiva nell’ottica della piacevolezza di beva, grazie anche alla sapidità in bella evidenza soprattutto nel finale, dove concede un retrogusto dalla gradevole connotazione minerale.

Un Metodo Classico elegante e sontuoso, con un carattere dotato di personalità e potenza che non eccede troppo nei “muscoli”, lasciando ampio spazio a gradevolezza di beva e versatilità nell’abbinamento a tavola.

La tipica connotazione “maschia” del Pinot Nero è ingentilita dal carattere dello Chardonnay: il risultato è un Metodo Classico elegante e complesso a livello gusto-olfattivo, grazie anche al lungo affinamento sui lieviti che ne arricchisce il profilo organolettico.

Potete acquistare in Cantina questo Metodo Classico per circa 24 euro a bottiglia.

L’Oltrepò Pavese è senza dubbio un comparto vitivinicolo dalle grandi potenzialità, purtroppo spesso sottovalutato da molti per contorti motivi storici e di errata comunicazione. E’ composto da diverse sfumature enologiche che assieme ne rappresentano il punto di forza, ma è la produzione spumantistica che probabilmente deve porsi in prima linea, sfruttando potenzialità e appeal mediatico, per trascinare tutte le altre preziose componenti dell’Oltrepò, che per esempio si chiamano Pinot Nero vinificato in rosso, Riesling, Buttafuoco, Croatina, Moscato di Volpara, Sangue di Giuda.

Buona Degustazione e non dimenticatevi di approfondire l’Oltrepò Pavese, rimarrete piacevolmente stupiti.

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