Una Garganega sui lieviti intrigante e “vulcanica”

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Garganega, Gambellara, Biodinamica, questi sono i tre ingredienti principali della tappa che oggi Spumantiway farà in Veneto, scoprendo assieme a voi il frutto dalla suggestiva filosofia vitivinicola della Cantina Giovanni Menti: uno di quei Vini che possiedono una singolare personalità Enoica che conquista, divide, stupisce e genera discussioni. Ci troviamo in provincia di Vicenza, precisamente nel comune di Gambellara, dove alla fine del XIX secolo fu avviata l’azienda a conduzione familiare Giovanni Menti, nonno dell’attuale proprietario che porta lo stesso nome e che conduce l’azienda con il prezioso contributo del figlio Stefano, che ormai è la figura cardine nella conservazione delle tradizioni Enoiche di famiglia, con l’ulteriore contributo dell’importante propensione verso una comunicazione moderna, necessaria oggi per raccontare al pubblico il Vino e la filosofia di chi lo ha prodotto.

Attualmente vengono gestiti circa 7,5 ettari di vigneto sui quali sono coltivati esclusivamente Garganega e Durella, con le quali si producono otto Vini diversi, suddivisi fra bianchi fermi, frizzanti e spumanti, tutti realizzati seguendo una rigida filosofia che subito si tocca con mano Degustando i singoli prodotti di Giovanni Menti.

Il punto di forza su cui questa Cantina ha deciso di fare leva è la preziosa composizione dei terreni presenti nei dintorni di Gambellara, che essendo di origine vulcanica sono in grado di conferire ai Vini una poderosa mineralità che a livello organolettico pone un’importante firma d’autore.

Il Territorio è protagonista nei Vini di Giovanni Menti e attorno a questo pilastro si plasma tutta la filosofia produttiva, partendo da un rigoroso approccio biodinamico in vigna che si completa in Cantina con metodi di vinificazione che non prevedono l’ausilio di prodotti enologici invasivi, con fermentazioni che iniziano grazie ai lieviti naturalmente presenti sulle uve, senza l’utilizzo di filtrazioni e chiarifiche che possono ulteriormente modificare il profilo organolettico del frutto della vigna.

Iniziamo ora a conoscere di uno dei prodotti più rappresentativi di questa Cantina, stiamo parlando del Vino Frizzante Naturale “Roncaie sui lieviti” 2012, ottenuto con 100% Garganega, per la rifermentazione viene aggiunto mosto di uva Garganega passita, i cui zuccheri sono trasformati dai lieviti naturali presenti per conferire il carattere frizzante al Vino, imbottigliamento senza aggiunta di solfiti, titolo alcolometrico 11%.

Come viene consigliato dal Produttore, prima di aprire la bottiglia (per scelta chiusa con tappo a corona) questa deve essere girata sotto sopra per consentire ai lieviti volutamente lasciati sul fondo di andare in sospensione in tutto il Vino, operazione che conferisce a questa tipologia un ulteriore tratto distintivo a livello organolettico.

Nel bicchiere questa suggestiva Garganega si presenta color giallo paglierino, con una particolare sfumatura dorata dovuta ai lieviti in sospensione che rendono il Vino torbido, con un perlage di buona finezza e persistenza che si riesce a intravedere all’interno di questo particolare quadro cromatico.

Passiamo ora ai profumi dove cogliamo da subito l’importante impronta di originalità che si riscontra spesso nei Vini definiti “col fondo”, con un tono piuttosto austero e incisivo, che ha bisogno di attenzione per entrare in sintonia: i profumi arrivano al naso in modo sicuramente intenso, il ventaglio aromatico è originale e atipico, si riconoscono immediatamente sentori di lievito affiancati a nitidi aromi agrumati di pompelmo, con un tono citrino piuttosto marcato a cui si aggiunge un leggero sentore d’idrocarburo. Dopo alcuni minuti dalla mescita l’ossigenazione evolve i profumi evidenziando una forte connotazione minerale, peculiarità che ritroveremo anche in bocca e che rappresenta un’importante firma del Territorio.

A livello gustativo prosegue la manifestazione del suo carattere originale, con un ingresso intenso e deciso, sicuramente secco, tono frizzante calibrato, con una personalità piuttosto austera e singolare. Il comparto acido-sapido assume un ruolo di primaria importanza, con una freschezza assolutamente viva e una mineralità incisiva, il tutto esibito nella persistenza finale dove si coglie il richiamo della nota agrumata percepita al naso.

Questa Garganega sui lieviti ha un temperamento deciso e determinato, non è un Vino ruffiano, non cerca di conquistarvi con le morbidezze, ma subito esibisce il suo carattere incisivo dove acidità e sapidità dominano seguendo con determinazione un ben preciso filo conduttore gusto-olfattivo.

Non è scontato innamorarsi a prima vista di questo Vino, proprio perché ha bisogno di essere capito, chi lo Degusta deve entrare nella sua atipicità per conoscerne e apprezzarne le singolari sfumature, ma ha un punto di forza nella particolare piacevolezza di beva che invoglia al nuovo sorso, in questo modo potrete progressivamente entrare in confidenza con lui.

Una Garganega sui lieviti con un elevato potenziale “gastronomico”, perché proprio a tavola potrete divertirvi a sperimentare le sue potenzialità nell’abbinamento con cibi dove grassezza e tendenza dolce dominano il gusto, così che il comparto acido-sapido del Vino possa lavorare nel vostro palato per bilanciare tali sensazioni. Taglieri di salumi e formaggi, cassoeula alla milanese, pizza ai quattro formaggi, gnocchi burro salvia e parmigiano, polenta con formaggio, sono solo alcuni esempi di pietanze con cui potrete mettere alla prova questa Garganega, perché solo a tavola può essere completamente compreso il suo carattere originale.

Il particolare Terroir di Gambellara, uva Garganega, un profondo credo Enoico nei confronti di un approccio biologico e biodinamico, questi sono gli ingredienti che fanno della Cantina Giovanni Menti una realtà interessante e suggestiva da conoscere, i cui Vini sono assolutamente non omologati, ricchi di personalità, spesso atipici, non scontati, forti nel carattere gusto-olfattivo, che meritano di essere conosciuti perché costituiscono un’esperienza degustativa intrigante: un ulteriore esempio di come un singolo Produttore possa interpretare un Territorio in maniera eclettica e qualitativamente rilevante.

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