Alessandro Rossi: il Paestum Wine Fest diventerà il più grande evento internazionale business

Scritto da | Pubblicato in Interviste, vino Alessandro Rossi: il Paestum Wine Fest diventerà il più grande evento internazionale business

Con una passione innata per il mondo del vino che ha iniziato a coltivare sin dai 17 anni, Alessandro Rossi ha rapidamente fatto strada nel settore, diventando un sommelier professionista in soli tre anni. Il suo spirito avventuroso lo ha spinto a viaggiare per il mondo alla ricerca di nuove conoscenze e esperienze legate al vino.

Attualmente ricopre il ruolo di National Category Manager Wine presso il Gruppo Partesa Vini, dove la sua passione per il vino si combina con un’anima da bon vivant, rendendolo non solo un esperto del settore, ma anche un comunicatore appassionato. La sua dedizione al mondo enologico si estende anche al lato gastronomico, dimostrando una visione completa dell’arte del buon vivere.

La carriera di Alessandro è ricca di successi, con numerose pubblicazioni e libri sull’argomento, collaborazioni prestigiose e incontri con figure di spicco del settore. Tra le sue realizzazioni spiccano la collaborazione con la Madia Travelfood, l’ideazione del premio “Dire Fare Sognare” e del format audio “Deep Red Stories”.

Dal 2017, ha assunto il ruolo di Relatore Marketing e Vino presso l’Università IULM di Milano, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni di appassionati del settore.

Nel periodo di lockdown, mi ha accompagnato durante le live quotidiane di Vinoway, riscontrando grande successo, totalizzando più di 1 milione di visualizzazioni con i nostri contenuti.

Il 2024 si preannuncia come un altro capitolo entusiasmante nella sua carriera, pronto a dirigere il Paestum Wine Fest dal 23 al 25 marzo.

Alessandro, quest’anno hai il ruolo di Direttore del Paestum Wine Fest. Quali sono le novità che hai apportato?

Sono entrato a far parte di un progetto di grande portata, guidato da Angelo Zarra ed il suo team, il quale aveva già ottenuto notevoli successi nel tempo. Con il mio ruolo di Direttore, ho cercato di introdurre una trasformazione, sfruttando la mia inclinazione commerciale e la prospettiva a medio-lungo termine, al fine di potenziare ulteriormente il business, sia nel contesto B2B che nelle aziende vinicole presenti. In aggiunta, stiamo affrontando temi cruciali nel settore vinicolo attraverso una serie di Monitor, mirati ad evidenziare aspetti del nostro mondo che necessitano miglioramenti significativi. Questo approccio, supportato da un team di professionisti di spicco nel settore, mira ad identificare ed implementare soluzioni adeguate per affrontare le sfide attuali.

La manifestazione sarà dedicata al B2B, una tre giorni ricca di Masterclass, confronti, incontri e tantissimi ospiti di prestigio.  Cosa vuoi che diventi negli anni il Paestum Wine Fest?

Non siamo qui per inventare qualcosa di nuovo che ad oggi non esiste, ma piuttosto imparare dalle esperienze di coloro che hanno ottenuto notevoli successi nel mondo delle manifestazioni di incoming, sia a livello nazionale che internazionale. Credo fermamente che osservare e prendere ispirazione da chi opera da anni in questo settore possa costituire una risorsa fondamentale per noi. L’approccio consiste nel prendere dai più bravi, un mattoncino alla volta, al fine di costruire qualcosa di straordinario, come afferma Angelo Zarra, mirando a creare la più grande manifestazione del centro e sud Italia. Aggiungo io, la più grande manifestazione internazionale business.

Ci vuoi svelare cosa dovranno aspettarsi le aziende e i partecipanti all’evento?

Stiamo attraversando un anno di transizione che ci preparerà per un 2025 in cui alzeremo notevolmente l’asticella. Le aziende devono aspettarsi quest’anno un potenziamento significativo dei servizi offerti, incontri mirati con i principali esponenti del settore, meeting strategici con operatori business ed un miglioramento sostanziale della nostra comunicazione, resa più precisa ed espansiva. Questo periodo segna l’inizio di una fase in cui ci impegniamo ad offrire un servizio più completo e coinvolgente, mettendo a disposizione delle aziende un ambiente propizio per connessioni di valore e opportunità di crescita significative.

Ci puoi fornire maggiori dettagli sul target a cui è destinato il Paestum Wine Fest e descrivere il format dell’evento?

Il nostro focus principale è il settore B2B, ma riconosciamo l’importanza cruciale del B2C, in particolare tra i 18 ei 25 anni. Secondo statistiche precise, questa fascia di età non sta ricevendo le risposte desiderate dal mondo del vino, probabilmente a causa di un linguaggio obsoleto e di un dizionario che non rispecchia le aspettative delle nuove generazioni. È essenziale adattare il nostro approccio per avvicinare al mondo del vino i consumatori di prossima generazione, compresi quelli dei prossimi 40 anni. Dobbiamo essere pronti a cambiare e a modernizzare il nostro linguaggio e le nostre strategie per incontrare le aspettative e le esigenze di questa crescente demografia. Siamo noi a doverci adeguare a loro e non viceversa.

Concludo sempre le mie interviste con la domanda “Cosa vuoi che ti auguri”, ma, se mi permetti questa volta rispondo io per te. Ti auguro un grande successo, ogni tuo successo mi rende felice.

Penso tu sia oramai la persona che meglio mi conosce, caro Davide. Sai già dove voglio arrivare e cosa devo fare. Un percorso che non potrebbe avere mai fine se non mi circondassi di persone come te, persone titaniche che possono aiutarmi. La forza della squadra è il nostro motore e sono determinato a lavorare instancabilmente per raggiungere gli obiettivi che abbiamo stabilito. Siamo pronti a fare la differenza, a portare avanti questa visione con determinazione e impegno.

Tag