Arianna Greco: la pittrice del vino famosa in tutto il mondo che firma i Premi di Vinoway

Scritto da | Pubblicato in Interviste, vino Arianna Greco: la pittrice del vino famosa in tutto il mondo che firma i Premi di Vinoway

Arianna Greco è una pittrice salentina, di Porto Cesareo (Le), conosciuta in tutto il mondo per le sue opere dipinte con il vino.

Da anni, insieme allo stilista Angelo Inglese, firma i Premi dedicati ai personaggi insigniti di riconoscimenti durante le edizioni di Vinoway Selection, evento considerato il più glamour del mondo del vino italiano.

Anche quest’anno curerà l’immagine ufficiale del tredicesimo Salone dei Vini e dei Distillati russi a Sochi in programma il prossimo 30 Marzo. Da otto anni, Arianna porta avanti l’Arte Enoica, dipingendo con il vino e trasformandolo in opere d’arte.

Il tema scelto per quest’anno è “Il vino seduce” e Arianna ha personificato questo potere nella figura di una Sirena, simbolo di fascino e ammalio. Il vino selezionato per le sue pennellate sarà italiano, il Nero di Troia – Jalissia dell’Azienda Mandwinery di Michela Manduano. La sua arte unisce la storia delle tradizioni vitivinicole con l’innovazione di dipingere con il vino, avvicinando il pubblico al fascino della terra e del nettare di Bacco.

Arianna, sono trascorsi oltre 10 anni da quando pubblicammo su Vinoway.com, per la prima volta in assoluto, un articolo dedicato a te e all’arte enoica. Dove nasce la tua passione artistica di dipingere con il vino?

Caro Davide, sono passati forse anche più di dieci anni da quel momento che ricordo vividamente, quando ti inviai tutte le informazioni sulla mia “sperimentazione”. Nonostante mi occupassi di tutt’altro, il cruccio per l’Arte non mi ha mai abbandonato, cercando sempre di renderla autentica e mai banale. Tutto ebbe inizio durante una mini crociera in Turchia, a bordo di un suggestivo caicco, dove ero ospite di un’azienda vinicola grazie al mio compagno di allora. Ogni calice veniva degustato con una tale enfasi da parte di tutti (essendo tutti addetti al settore) che sembrava stessero parlando dei loro stessi figli. Non avrei mai immaginato che si potesse amare così profondamente quello che il mitico Sandro Sangiorgi definisce “liquido odoroso” ne “L’invenzione della gioia”. Da amante dell’Arte, ho deciso di avvicinarmi a quel calice in modo del tutto personale, focalizzandomi principalmente sull’aspetto cromatico. “Perché non utilizzarlo come vero e proprio colore su tela?” mi chiesi. E così è stato…

Le tue opere artistiche sono caratterizzate da affascinanti raffigurazioni di donne. Ci sveli il motivo?

In poche occasioni i miei soggetti sono stati paesaggi o nature morte e quelle rare volte sono state su commissione. Ciò che realmente mi appassiona è la sinuosità dei tratti femminili. Le curve di belle labbra carnose, uno sguardo intrigante e nudità che mai risultano volgari, ma sono sempre esposte con sicurezza e disinvoltura, diventano l’espressione massima dell’idea di bellezza. Mi affascinano le forme scolpite con maestria, plasmate con cura per catturare l’essenza della femminilità. Trovo che la bellezza risieda proprio in queste curve, nell’armonia dei dettagli che compongono un quadro sensuale e affascinante. E se c’è un elemento che ha il potere di forgiare e rendere ancora più calde queste immagini, è il vino. La sua presenza aggiunge un tocco di sensualità e complessità, contribuendo a creare un risultato perfetto che unisce l’arte visiva alla sottile complessità dei sapori e delle emozioni legate al vino.

Il tuo ormai è un successo mondiale, quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho avuto la fortuna di essere apprezzata all’estero e di questo sono onorata. Dall’incantevole Brasile, per “Encontro de Vinhos”, alla suggestiva Russia per il “Salone dei vini e dei distillati” a Sochi. Ho avuto il privilegio di partecipare anche agli eventi de “Le Donne del Vino” in Uruguay, così come ad altri progetti in altre parti del mondo. La consapevolezza che le mie creazioni abbiano avuto un impatto significativo all’estero è un motivo di orgoglio e gratitudine. Guardare alle mie opere come simbolo ufficiale di eventi internazionali è un riconoscimento straordinario della mia visione artistica e del modo in cui essa si connette con il mondo. Tra i progetti futuri, c’è la realizzazione di una linea di vini completamente mia, oltre ad una collezione di oggettistica in ceramica che riproduca le mie opere. Spero che queste nuove avventure possano continuare a condividere la bellezza e l’unicità della mia prospettiva artistica con un pubblico sempre più ampio e diversificato.

Cosa vuoi che ti auguri?

Di essere felice, perché è il miglior augurio che si possa fare a chiunque!

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