Etichette: quando la UE cambia le regole in corsa

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L’8 dicembre 2023 entra in vigore il Regolamento Ue n. 2117 del 2021, in base al quale le bottiglie di vino vendute nell’UE dovranno fornire ai consumatori informazioni sull’elenco degli ingredienti, sui valori nutrizionali e sugli allergeni.

Con specifico riferimento all’indicazione dei valori nutrizionali dei prodotti vitivinicoli, il Regolamento chiarisce che la dichiarazione nutrizionale da riportarsi in etichetta e/o sull’imballaggio potrà limitarsi all’indicazione del solo valore energetico da esprimersi mediante il simbolo “E” (energia). La dichiarazione nutrizionale completa, cosi come anche l’elenco degli ingredienti, potrà esser fornita per via elettronica (codice QR).

Sennonchè a due settimane dall’entrata in vigore della nuova normativa, la UE ha cambiato un elemento relativo agli Ingredienti. Era infatti previsto che la comunicazione della lista degli ingredienti potesse avvenire con un Qr code contrassegnato con la sola lettera “I”, mentre invece con le linee guida pubblicate il 24.11, la Commissione Ue ha richiesto anche l’inserimento del termine per esteso “ingredienti” ritenendo non sufficiente la sola lettera “I”. Il problema è capire se questa nuova interpretazione rischia di rendere illegittime (e quindi di mandare al macero) milioni di etichette già stampate o peggio già apposte su bottiglie di vino da commercializzare.

Tuttavia la soluzione a questo problema potrebbe ritrovarsi grazie al corrigendum pubblicato in data 31 luglio 2023 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L192/34, dove era stato infatti rettificato il Reg. UE 2021/2017, chiarendo che sono esenti dalle nuove regole di etichettatura i vini ed i prodotti vitivinicoli aromatizzati “prodotti” prima del giorno 8 dicembre 2023. Questo significa che sarà consentito commercializzare, senza le nuove indicazioni obbligatorie in etichetta, tutti i vini prodotti prima dell’8 dicembre 2023, fino a esaurimento delle scorte. Pertanto se già questi vini sono esentati dai nuovi obblighi, a maggior ragione lo saranno per queste recenti modifiche.

Nel fornire le nuove informazioni nutrizionali la scelta del Qr code appare comunque corretta, perché contempera le esigenze del consumatore di consultare le informazioni online ed ottenere tutti i dati utili, con le esigenze dei produttori che hanno visto una grande semplificazione degli adempimenti, evitando di “affollare”  il già limitato spazio delle etichette dei vini.

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