Live Vinoway: Grandi personaggi con un Bruno Vespa ricco di simpatia e genuinità

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Sesta Live Vinoway: “I Vini che hanno fatto la storia dell’enologia italiana” con il noto giornalista Titolare Futura 14  Bruno Vespa, Andrea Grignaffini Guide Espresso, Michele Bernetti Titolare Umani Ronchi, in compagnia dell’ormai consolidato duetto Alessandro Rossi Wine Manager di Partesa Vini e Davide Gangi Presidente dell’Associazione Culturale e di Promozione Vinoway Italia.

 
Un “nuovo” Vespa si affaccia in diretta Vinoway. Un Bruno Vespa lontano dalla veste Istituzionale che tutti conosciamo, ricco di sfumature simpatiche e genuine. Ci racconta del suo gradimento verso il vino … iniziato sin dai tempi in cui era solo un ragazzino.

In questo periodo è ricco di ottimismo e di fiducia verso un gran risorgimento del mondo del vino, un po’ come avvenuto con il metanolo.

Ci parla dell‘investimento enoico effettuato in Puglia e dedicato ai suoi figli. Non nasconde che, forse, oggi impegna più del suo tempo al vino che al resto delle attività.

Una simpatica gag di come è nata la grande amicizia e la consulenza enologica con Riccardo Cotarella.

Davide Gangi chiede del “Terre Giunte” e di come è nata questa idea. Il dott. Vespa, sorridendo, ci racconta che il Primitivo è sempre stato un donatore di sangue per la Francia e per i vini del Nord così, giocando, è nata l’idea di ufficializzare questo sposalizio con Sandro Boscaini della Masi.

Si parla di “Elena”, il Nero di Troia della linea Vespa. Un vino suggerito direttamente dal titolare e affidato all’arte di Cotarella.

Prima di salutarci per l’imminente diretta Rai, svela una piccola chicca: ci sarà un nuovo vino nella linea, un vino dedicato alla propria moglie che degusta solo vini rossi. Considerando che, ormai, la linea dei vitigni rossi è già completa … sorge un bel problema. La soluzione? La nascita di un gran vino bianco, dalla maestria del dott. Cotarella, che possa conquistare il palato della Signora Vespa.

Con Andrea Grignaffini si affronta il tema del gusto, della sua evoluzione e se le Guide Italiane saranno di sostegno nel cambiamento. Michele Bernetti ci racconta la storia della sua azienda e dell’importanza storica di aver avuto Giacomo Tachis come enologo. Sul finale una bella riflessione: “Grazie alla quarantena ci stiamo riappropriando di un momento più intimo per il vino”.

Per visualizzare il video integrale della diretta clicca qui.

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