Live Vinoway: l’italiano non conosce forza del Made in Italy all’estero, stop ai paragoni con la Francia

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Vinoway arriva alla tredicesima live e torna a parlare esclusivamente di vino.

 
Gli ospiti di Davide Gangi e Alessandro Rossi sono: Alessandra Piubello giornalista enogastronomica, direttore responsabile di alcuni periodici e collaboraratrice delle guide nazionali e delle più importanti riviste di settore, Andrea Grignaffini della Guida Espresso e Karin Meriot referente del Concours Mondial de Bruxelles per il mercato italiano.

Siamo felici che anche le quote rosa del mondo del vino prendano parte alle live Vinoway.

“Raccontiamo il vino” partendo dalla storia di Andrea Grignaffini e del suo percorso con la Guida Espresso.

Si riflette sul motivo per il quale il giornalismo enoico italiano non sia mai stato considerato influente alla stregua di quello americano o inglese. Effettivamente la riflessione è ampia: perché una figura come Robert Parker o un’organizzazione come Wine Spectator sono in grado di far svuotare le cantine in base ai loro giudizi e la stampa italiana no?

È probabile che il mondo del giornalismo sia sempre stato esterofilo? Quasi certamente ha sempre avuto maggior rilevanza la vendita all’estero rispetto a quella in Italia, ma la considerazione è una: il giornalismo italiano è “vecchio”. Basti pensare per un secondo alla Francia … sono considerati tra i critici più severi ma non c’è mai occasione in cui parlino male di “casa loro”. Al contrario, in Italia, spesso viviamo di “masochismo” e di gossip deleterio.

Anche le stesse guide necessitano di ristrutturazioni. Oggi il cartaceo è uno strumento obsoleto, un po’ come le rubriche telefoniche degli anni ‘90. Il web diventa uno strumento indispensabile per mantenere attivo il flusso sanguigno delle attività. Il vino, però, è a tutti gli effetti “aggregazione”. Ci sono pratiche, come quelle di un approccio alla degustazione, che il web non può sostituire.
Si prosegue affrontando argomenti scottanti. Si parla di riscontrati casi in cui alcune cantine abbiano “preparato” i vini appositamente per le degustazioni di note guide enologiche, differenti dalla produzione che andrà poi in commercio. Si discute della differenza tra l’attività di giornalismo e quella di influencer, ove la comunicazione diventa così approssimata da iniziare e terminare nello scatto di una sola foto.

Il messaggio finale è ricco di patriottismo:“Dobbiamo incalanare le energie di tutti. L’italiano non conosce quanto sia forte il Made in Italy all’estero. Smettiamo di paragonarci ai nostri cugini francesi. Restiamo fieri di quello che siamo”.

Per visualizzare il video integrale della diretta clicca qui.

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