I Grandi Vitigni Autoctoni Italiani, la degustazione di successo curata da Riccardo Cotarella al Vinitaly 2024

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Lo scorso 16 Aprile, presso la Sala Argento del Palaexpo, durante il Vinitaly 2024, è andata in scena la degustazione dedicata a “I Grandi Vitigni Autoctoni Italiani” con vini di aziende storiche e di alcune startup.

Dopo i saluti di Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere, la degustazione, presieduta da Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro, ha visto protagonisti 12 vini italiani, rappresentando così il meglio della produzione nazionale da Nord a Sud.

La conduzione della degustazione da parte di Cotarella è stata impeccabile, coinvolgendo e appassionando i 160 ospiti presenti. Cotarella ha enfatizzato l’importanza di comprendere appieno un vino attraverso la conoscenza del vitigno, del produttore, del territorio e della storia del vino stesso, prima di sollevare il calice per assaggiarlo. Inoltre, è stato incoraggiato il confronto e la condivisione di opinioni tra i partecipanti, coinvolgendo giornalisti ed esperti del settore per esprimere le proprie percezioni su ogni vino in degustazione.

Il Grand Tasting del Vinitaly 2024 ha offerto un’esperienza straordinaria, celebrando le eccellenze enologiche italiane e ribadendo il ruolo fondamentale delle persone nel preservare e promuovere il patrimonio vinicolo del paese.

Riccardo Cotarella ha inoltre chiesto ai giornalisti e agli addetti al settore presenti ed interpellati di definire il vino con un aggettivo.

I vini autoctoni in degustazione:

Restivo Etna Bianco 2022

“Complesso”

Masciarelli – La Botte di Gianni Doc Trebbiano d’Abruzzo Riserva 2016

“Inclusivo” secondo Peppone di Linea Verde

Santa Barbara – Tardivo ma non tardo Docg Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva 2020

“Espressivo, Tagliente, Diretto” secondo Lea Gasparoli

Marchesi Antinori – Badia a Passignano Docg Chianti Classico Gran Selezione 2020

“Regale” secondo Davide Gangi di Vinoway

Palari – Palari Faro Doc  Nerello Mascalese 2016

“Emozionante” secondo Fabrizio Carrera di Cronache di Gusto

Librandi – Duca Sanfelice Doc Cirò Rosso Classico Superiore Riserva 2021

“Geografico” secondo Hosam Eldin Abou Eleyoun – Presidente AIS Lombardia

Planeta – Santa Cecilia Nero d’Avola Doc Noto 2021

“Dodecafonico” secondo Gigi Brozzoni de la Guida Oro i Vini di Veronelli

Ceretto – Prapò Barolo 2011

“Elegante”

Nododivino -TorrePasso Doc Montepulciano d’Abruzzo 2019

“Abruzzese” secondo Riccardo Cotarella

Gianfranco Fino – Es  Igp Salento Primitivo 2022

“Paradossale” secondo il Sommelier Davide Garofalo

Mastroberardino – Radici Docg Taurasi 2019

“Futuristico” secondo Alessandro Rossi – Direttore de L’Espresso

Masi – Vajo dei Masi Doc Amarone della Valpolicella Classico 1997

“Eccentrico e Concentrico”

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