Batasiolo connubio tra efficienza e qualità: intervista a Fiorenzo Dogliani

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L’azienda Batasiolo è situata nel comune di La Morra, in provincia di Cuneo, in Piemonte.

 
Vanta più di 140 ettari di vigneti interamente racchiusi nella zona di produzione del Barolo, nei comuni di La Morra, Barolo, Monforte d’Alba e Serralunga d’Alba.
Batasiolo è un bell’esempio delle Langhe, un idilliaco connubio tra qualità e grande capacità produttiva.
Qui vengono prodotti tutti i vini maggiormente celebrati del Piemonte come il Barolo, il Barbaresco, la Barbera d’Alba Sovrana e il Dolcetto d’Alba Bricco di Vergne, ma anche ottimi vini bianchi quali il Moscato d’Asti Bosc della Rei, il Langhe Chardonnay Morino e il Gavi del Comune di Gavi.
Completano questa vasta gamma il Batasiolo Metodo Classico millesimato, l’esclusivo Moscato Passito Muscatel Tardì e il Barolo chinato.

Il Barolo è l’emblema della produzione vinicola della cantina, mi piace segnalare, da pugliese “rosatista”, il loro ottimo rosato Piemonte Doc Rosè prodotto da un blend di Barbera, Dolcetto e una piccola percentuale di Nebbiolo.
Consiglio di conservare qualche bottiglia, prima di averne assaggiato almeno una, di:

Barolo Vigneto Bofani 2009
Barolo Cerequio  2010 – 2008
Barolo Brunate 2011
Barolo Briccolina 2001- 1996 e il Barolo Riserva 2008 selezionato alla Vinoway Wine Selection 2018.

Un plauso va senz’altro  al Patron di Beni di  Batasiolo Fiorenzo Dogliani per la grande capacità imprenditoriale e l’intuizione con le quali ha saputo valorizzare il territorio attraverso la realizzazione di uno stupendo albergo incastonato nelle Langhe nei vigneti di Boscareto.

Il Boscareto è un albergo cinque stelle lusso, curato nei minimi particolari e con vista mozzafiato, vincitore degli Hospitality Social Award 2018, che include il Ristorante stellato  affidato alle cure del giovanissimo Chef Pasquale Laera, di origini pugliesi, allievo di Cannavacciuolo. Cucina attenta e raffinata che rispecchia e rispetta le materie prime del territorio piemontese.


Chef Pasquale Laera

Fiorenzo Dogliani è un uomo attento alle innovazioni e alla ricerca di giovani talenti, Gabriele Pezzuto, Direttore commerciale Europa dell’azienda, ne è un vero esempio, uomo di grande competenza enologica con capacità commerciali e di comunicazione.


Fiorenzo Dogliani e Gabriele Pezzuto

Ho incontrato e intervistato per voi Fiorenzo Dogliani per farvelo conoscere più da vicino.


Fiorenzo Dogliani

Quando nasce la sua idea di imprenditore?
Nasce da quando avevo 15-16 anni. La mia famiglia è composta da 5 fratelli e 3 sorelle e si può dire che siamo nati col vino perchè abbiamo fatto sempre questo tipo di attività, aiutando i nostri genitori e assistendo ogni anno a molti cambiamenti che hanno arricchito la nostra esperienza.

A proposito di cambiamento del vino, quali evoluzioni e involuzioni ha potuto notare nel corso di questi anni?
Secondo me il cambiamento del vino è dovuto, di anno in anno, alla cultura del pubblico che ha imparato a bere e a selezionare i prodotti, pertanto tutti quelli che lavorano in cantina si sono adeguati alle nuove esigenze del consumatore migliorando le tecniche di produzione.

Quali differenze si possono trovare rispetto al passato, dove il lavoro artigianale era alla base di tutto?
Tanti anni fa si lavorara principalmente con ciò che si possedeva, le cantine non avevano a disposizione la tecnologia e i macchinari di oggi e, soprattutto non si dava grande valore al risultato finale del vino. Diciamo che ci si arrangiava…

La sua attività imprenditoriale inizia con il vino sfuso, come mai questa scelta?
Un tempo il vino si vendeva quasi solo sfuso e si poteva vendere solo nei dintorni in quanto non c’erano molti mezzi di distribuzione. La mia famiglia ha iniziato negli anni ‘60 con questa scelta imprenditoriale e, dopo 20/30 anni ci siamo fatti conoscere anche a livello nazionale. Da allora è cambiata un po’ tutta la conoscenza sia dei produttori che dei consumatori finali.  All’epoca il Barolo era il vino dei re e si beveva solo nelle occasioni più importanti, mentre oggi ci si può “permettere il lusso” di berlo ogni giorno.

Come è cambiato il Piemonte del vino e secondo lei qual è il re dei vini, il Barolo o la Barbera?
Il Barolo è stato da sempre un grande vino e, ad oggi, è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. La Barbera invece si è affermata solo dopo lo scandalo del metanolo sui vini da tavola, quando l’ingestione del prodotto adulterato causò l’avvelenamento e l’intossicazione di parecchi consumatori.  Attualmente sta andando meglio del Dolcetto, che è il vino di tutti i giorni, amato dalle famiglie.

Secondo lei, com’è nato il successo del Piemonte dal punto di vista vitivinicolo?
Il successo è nato grazie alla grande qualità del vino che offre il territorio. Oggi secondo la mia opinione bisognerebbe lavorare specialmente sul rapporto qualità/prezzo per poterlo vendere anche nei grandi ristoranti.

Qual è il mercato estero su cui l’azienda Batasiolo vorrebbe entrare?
Ad oggi siamo presenti in 68 Paesi e i mercati che apprezzano di più i nostri vini di qualità sono quello americano e quello canadese. Negli ultimi anni sta crescendo anche  il mercato asiatico grazie all’apertura di numerosi ristoranti italiani e non. Attualmente i mercati più importanti sono di questi due Paesi, a cui aggiungerei anche il Brasile, in notevole espansione.

Se lei dovesse dare dei consigli ad un giovane imprenditore che vorrebbe iniziare l’attività vitivinicola senza avere grandissime risorse economiche,  cosa gli direbbe?
Sicuramente gli direi di approcciarsi al lavoro con umiltà facendo piccole cose ma fatte bene. Ci vuole passione e amore per fare questo tipo di attività altrimenti si potrebbe avere il grande problema di non riuscire a trasmettere nulla al consumatore finale che sta diventando sempre più esigente.

Come si diventa un bravo imprenditore come Dogliani?
Bisogna essere umili e, nel mondo del vino,  cercare di stringere amicizia con tutti, non crearsi molti problemi e lavorare con tutte le forze sulle vigne e sulle terre che si possiedono.

Che cosa vuole che le auguri?
La prima cosa è la buona salute,  stare bene e poter viaggiare per incontrare i miei amici sparsi nel mondo.

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