La Liguria del vino: Dolceacqua culla del vitigno Rossese

Scritto da | Pubblicato in territorio, vino La Liguria del vino: Dolceacqua culla del vitigno Rossese

L’immagine della Liguria del vino è legata ad alcune eccellenze molto conosciute e amate dal grande pubblico: il Pigato della Riviera di Ponente, il Vermentino dei Colli di Luni, i bianchi delle Cinque Terre e il rarissimo Sciacchetrà.

Tutti vini bianchi, fragranti, profumati e fruttati, che si abbinano molto bene con la cucina di mare della regione. Tuttavia, questa sottile striscia di terra tra i monti e il mare, non produce solo vini bianchi. Nell’estremo Ponente, per la precisione nell’entroterra collinare tra Bordighera e Ventimiglia, dimora da secoli un vitigno a bacca rossa che rappresenta una vera eccellenza, non solo a livello regionale. Il territorio di Dolceacqua è la culla del vitigno rossese.

Una varietà a bacca rossa che si è adattata benissimo ai ripidi pendii che salgono verso i monti fino a un’altitudine di 500-600 metri sul livello del mare. Le meravigliose esposizioni soleggiate rivolte a mezzogiorno sono spesso disegnate da vigne terrazzate sostenute da muretti a secco.  Il clima è mite e temperato, i vigneti sono protetti dalle montagne dalle perturbazioni e dalle correnti di aria fredda provenienti da nord e aperti all’influsso delle dolci brezze del mediterraneo.  

Se a queste favorevoli condizioni, uniamo anche la presenza di notevoli sbalzi termici tra le calde temperature diurne e le notti fresche, abbiamo le migliori condizioni per produrre uve dagli aromi molto intensi.  Le origini del vitigno restano misteriose. Sappiamo che la cultura della vite è stata introdotta il Liguria prima dai Greci e poi dai Romani. Le antiche tradizioni greche, presenti in quasi tutte le regioni affacciate sul mar Mediterraneo, sono sopravvissute ai secoli nella coltivazione del rossese con il metodo dell’alberello. Il vitigno produce grappoli di grandezza media, piuttosto compatti e di forma troncoconica. Gli acini hanno un colore molto scuro e sono coperti da pruina.

Ma la vera particolarità del vitigno è il suo carattere assolutamente unico. Si tratta, infatti, di un’uva che produce dei rossi che non puntano sulla ricchezza, la concentrazione e la potenza. Al contrario, si esprimono sulle corde dell’eleganza della finezza, della limpida fragranza fruttata, piacevolmente scorrevole e agile. Si presenta di un bellissimo colore rubino chiaro e luminoso e il bouquet seduce con delicati profumi floreali di violetta, iris, petali di rosa, aromi di fragoline di bosco, ribes rosso e melagrana.

Di medio corpo, ha una tessitura tannica sottile, aromi fruttati, succosi e croccanti, che regalano un sorso fragrante e armonioso, che conduce a un finale fresco, sapido e di buona persistenza gustativa. È un rosso marino, leggero, giovane e conviviale. A tavola trova i migliori abbinamenti con carni bianche, pollame o coniglio arrosto, ma è ottimo anche da degustare, leggermente fresco, con una saporita zuppa di pesce. Un rosso originale, assolutamente da scoprire.

Tag

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.