Lacrima di Morro d’Alba: eccellenza unica di personalità

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Quando si pensa al vino delle Marche, il pensiero corre inevitabilmente al Verdicchio. Tuttavia le Marche possiedono una notevole ricchezza ampelografica, con molti interessanti vitigni, che da molti secoli dimorano in queste terre. Tra le varietà autoctone presenti in regione, la Lacrima di Moro d’Alba rappresenta un’eccellenza dalla personalità unica. La zona di produzione si trova nell’area che circonda il piccolo borgo antico di Morro d’Alba, situato una ventina di chilometri a nord di Jesi. Le splendide esposizioni collinari dell’entroterra marchigiano offrono le migliori condizioni per una viticoltura di qualità.

Le vigne, infatti, si trovano nella zona compresa tra i primi rilievi preappenninici e il litorale adriatico. Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati calde e secche. Le escursioni termiche sono mitigate dalla presenza di dolci brezze marine, che garantiscono una ventilazione costante, ideale per mantenere i grappoli asciutti e le uve sane.

I terreni sono prevalentemente di medio impasto, di natura calcareo-argillosa, perfetti per le esigenze della vite. Il vitigno Lacrima di Morro d’Alba è coltivato su una superficie complessiva di soli 258 ettari, suddivisi in una sessantina di piccole aziende di carattere familiare, di cui solo la metà imbottigliano il vino.

La denominazione si estende in provincia di Ancona, nei territori comunali di Morro d’Alba, Monte S. Vito, S. Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia. La prodizione complessiva si aggira attorno a 1.600.000 bottiglie l’anno, quasi tutte assorbite dal mercato italiano e principalmente regionale. Solo il 10% viene esportato nei paesi europei e il 5% nel resto del mondo.  

Quest’antica uva è stata salvata dall’estinzione grazie al lavoro tenace e appassionato di un gruppo di produttori fortemente legati al territorio e alle sue tradizioni. Il desiderio di mantenere in vita la storia e le consuetudini, ha conservato in questo piccolo angolo delle Marche i preziosi vigneti, che ancora oggi sono in grado di regalare un vino dalla forte personalità.

Il riconoscimento della DOC, avvenuto nel 1985, ha contribuito a dare nuovo slancio al vitigno, che oggi e considerato tra i più interessanti della regione.

Il Lacrima di Morro d’Alba è un rosso atipico e sorprendente. Il suo nome deriva da una particolarità dell’acino, che produce una piccola goccia, una lacrima appunto, quando arriva a piena maturazione. Di colore piuttosto scuro e cupo, esprime un caratteristico bouquet floreale, con un intenso profumo di petali di rosa e note di piccoli frutti a bacca scura, ribes nero, mora selvatica, mirtillo e delicate spezie. Al palato è armonioso, con un frutto fragrante e succoso, una buona tessitura tannica e un finale di equilibrata freschezza e buona persistenza gustativa. Un vino assolutamente da scoprire.

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