Censura o forse Paura? Il Web non piace più ai “Guru” del Vino

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“In questi giorni si respira un’aria di polemica, o forse di censura, o magari di paura, da parte di qualche “Guru”, il quale non vede di buon occhio lo scambio interattivo della cultura del Vino tramite web. Ciò che pare non piacere è il fatto che persone “normali”, appassionate del Nettare di Bacco, si possano scambiare giudizi e pareri su internet, instaurando dibattiti e confronti relativi al Vino.
E’ assai preoccupante tale genere di visione ed anche tremendamente attuale, dato che in questo momento storico del paese pure chi legifera è in grande difficoltà quando vuole rompere gli anacronistici privilegi di una Casta, o meglio delle Caste.

Non vorremmo che gli “illuminati” del Mondo del Vino si sentissero parte di un gruppo di eletti depositari unici del sapere enologico e vitivinicolo.

Come mai fa così paura il fatto che degli appassionati si confrontino sul web esprimendo le loro opinioni? Ci si sente forse derubati di un privilegio che fino a poco tempo fa era dominio assoluto della carta stampata? Si ha paura che su alcuni siti web si dia spazio a tutta quella schiera di piccole eccellenti Cantine che i grossi canali d’informazione snobbano in quanto possiedono poco potere politico/economico?

Da anni si sta giustamente lavorando per allargare il più possibile la Cultura del Vino con corsi che capillarmente in Italia hanno grande seguito e successo. Per cui di cosa ci si stupisce? Gli appassionati studiano, approfondiscono, degustano e quindi con la loro testa si fanno un’opinione e la esprimono. E’ proprio questo lo scopo principale che si prefiggono le varie Associazioni ed Organizzazioni…o no…?

Insegnare le basi per poter capire e studiare il Vino con tutto quello che lo circonda e i “Guru” frequentano e fanno convegni assieme a loro, traendone anche profitto…

Ovviamente come accade in qualunque ambito della società ed in ogni professione, non tutto è perfetto ed esistono sempre delle manifestazioni di “poca” competenza che esprimono pensieri mediocri e non condivisibili. Di certo non possiamo censurare un sistema divulgativo perché qualcuno lo usa per manifestarsi in modo poco competente ed arrogante: sarà l’intelligenza degli altri che permetterà di giudicarlo e non prenderlo in considerazione.

Sono decisamente di più gli aspetti positivi che internet sta portando nel Mondo del Vino, sono diversi i siti web e i blog che stanno contribuendo in modo costruttivo al confronto attivo fra persone di ogni parte d’Italia.

Se dovessimo condannare un sistema per colpa di alcuni singoli che lo usano in modo maldestro, si salverebbe ben poco di tutti i mezzi d’informazione: chi è senza peccato scagli la prima pietra!

Vedere il bicchiere mezzo vuoto perché non è pieno sino all’orlo pare proprio un approccio strumentale che nasconde il timore per l’avanzata di un nuovo modo di divulgare il Vino.
Anche i “Guru” che devono la loro fama al web non dovrebbero appoggiare questo attacco al confronto via internet, sarebbe come rinnegare il mezzo che li ha resi celebri ancor più della carta stampata.

Come spesso accade il nuovo che avanza spaventa, ma sarà una meravigliosa occasione per dare una scossa alla Casta del Vino che da troppo tempo vive sugli allori: dovrà rimboccarsi le maniche ed accettare questo nuovo confronto con la democratica diffusione della Cultura del Vino.”

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