L’asino che inventò la potatura

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Un giorno un asino scappò dalla sua stalla per andare ad abbeverarsi. Quando arrivò nei pressi di una vigna a pergola alzò il muso e cominciò a mangiarsi i tralci, alcuni li strappò, altri li accorciò.

Il contadino, disperato per il disastro che aveva compiuto, cacciò via l’animale. Poco tempo dopo però, da quella stessa pianta, le uve crebbero più belle e rigogliose di prima. Il contadino capì così che era molto conveniente potare le viti. Questa è un’antica storia della tradizione popolare contadina che ci fa capire come la potatura della vite sia una delle pratiche più ancestrali.

Dal mese di gennaio cominciano i lavori di potatura in tutte le vigne. Un lavoro delicato ed essenziale, per avere un vino eccellente bisogna cominciare a coccolare le viti sin dai primi giorni del nuovo anno.

La potatura è un mestiere che pochi winelovers conoscono ma è il primo passo per avere ottime uve, non solo per questo 2016 ma anche per l’anno prossimo, sbagliare il taglio di un tralcio può compromettere la produzione di una pianta anche dell’anno a venire. Talmente delicato e difficile da imparare che Simonit e Sirch ne hanno fatto una scuola che addestra quelli che loro chiamano “I preparatori d’Uva” e che oggi lavorano e danno consulenze in molte vigne d’Italia. Quando si pota una vite bisogna essere concentrati su ogni singola pianta e capire come farla fruttare al meglio per poter regalare al consumatore il miglior prodotto possibile.

Essere vignaioli oggi è una grande responsabilità perché il loro lavoro quotidiano ha due obiettivi: produrre vini d’eccellenza e di alta qualità e curare il territorio. Tutti i nostri territori vitivinicoli sono conosciuti in tutto il mondo per la loro bellezza e per la qualità dei prodotti ma tutto ciò è frutto di un lavoro intenso, meticoloso, quasi maniacale dei contadini vignaioli che, tra queste zolle e questi filari, passano gran parte della loro vita. Per questo motivo la potatura è praticamente l’emblema di quanta cura viene dedicata ad ogni singola pianta di vite che deve essere accarezzata e addomesticata dolcemente per arrivare ad ottobre con una vendemmia ottima e fruttuosa.

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