Oliena in festa per proclamare il Nepente

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“Nepentes” ad Oliena – sabato 11 Giugno 2022 – l’evento che celebra la storicità del Nepente di Oliena e dei produttori privati che portano avanti, autonomamente, queste chicche di produzione.

In Aprile, dei 70 produttori locali, sono state selezionate 15 vinificazioni che hanno presentato dei tratti di particolare curiosità e tipicità. La giuria di esperti era composta dal Presidente di Vinoway Italia Davide Gangi, assieme a Stefano Delussu sommelier Ais, Franco Fenu ristorante Ciusa, Daniele Manca enologo, Giuseppe Maricosu Managheri Wine Bar, Antonio Massaiu sommelier Ais, Pierluigi Nieddu degustatore Onav, Andrea Pala enologo e Mario Siddi enologo.

Entriamo nel merito del celebrato vino di D’Annunzio.

Il principe di Sardegna, il Cannonau, domina il 30% della superficie vitata sarda, occupando 7.500 ettari e concentrando la sua presenza regionale per il 70% nella provincia di Nuoro.

Ed è proprio qui che nasce e prospera la sotto-zona del Cannonau di Sardegna DOC – Nepente di Oliena.

Gli impianti viticoli sono coltivati esclusivamente nei comuni di Oliena e, in parte, Orgosolo.

Il disciplinare di produzione si mostra rigido e richiede la presenza del vitigno Cannonau per almeno il 90%, consentendo un taglio del 10% con altri vitigni a bacca nera raccomandati o autorizzati nella Regione Sardegna.

La resa in uva per ettaro massima è anch’essa alquanto ridotta e consente un massimo di 110 quintali per ettaro. La tipologia Riserva, invece, vincola il vino ad un passaggio in botti di rovere o castagno per almeno 6 mesi.

Viene consentito anche un leggero appassimento delle uve su pianta o su stuoia.

La storia del nome è già affascinante di suo in quanto la derivazione greca proviene dalle negazione “ne” e  tristezza “pentohos” , quindi Nepente è sinonimo di “nessuna tristezza”.

Citato perfino da Omero nel IV libro dell’Odissea, ha ispirato diversi miti e leggende tra Elena di Troia e suo marito Re di Sparta e Telemaco alla ricerca di Ulisse, padre perduto.

Anche Gabriele D’Annunzio, nel 1909, scrisse un famosissimo elogio del Nepente che prese spunto da un suo viaggio fatto in Sardegna in età giovanile. In questo percorso isolano fu ospite di una famiglia del paese e, tessendo le lodi del vino di Oliena, fece promettere all’amico Hans Bart (profondo conoscitore dei vini italiani) che se dovesse fargli visita “…di sacrificare alla vostra sete un boccione d’olente vino d’Oliena serbato da moltissimi anni in memoria della più vasta sbornia di cui sia stato io testimone e complice…”

La famosa prefazione, dipinta anche sulle case e tra le strada di Oliena, cita:

“Non conoscete il Nepente d’Oliena neppure per fama? Ahi, lasso! Io son certo che, se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall’ombra delle candide rupi, e scegliereste per vostro eremo una di quelle cellette scarpellate nel macigno che i Sardi chiamano Domos de Janas, per quivi spugnosamente vivere in estasi fra caratello e quarteruolo. Io non lo conosco se non all’odore; e l’odore, indicibile, basta a inebriarmi”.

Quindi, se non conoscete il Nepene d’Oliena, sabato 11 Giugno sarà l’occasione perfetta per “bagnar le labbra” tra gli scritti di D’Annunzio, con degustazioni itineranti, gastronomia, musica ed arte. Il fascino storico verrà promosso dai produttori olianesi che apriranno al pubblico le loro storiche cantine.

Video: clicca qui

Vinoway Italia sarà presente, con l’Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Sport di Oliena Antonio Congiu che dichiara:

“Oliena è un piccolo paese del centro Sardegna conosciuto per storia e tradizioni, con questo evento vogliamo promuovere a 360 gradi la nostra più grande eccellenza, il vino Nepente. Un vino ricco di fascino, deve il suo nome al poeta Gabriele d’Annunzio il quale, nel 1882 durante un viaggio in Sardegna, ne rimase inebriato da chiamarlo appunto Nepente, dal greco nessuna tristezza…”

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