Silvia Imparato e Montevetrano: un punto di riferimento del vino italiano

Scritto da | Pubblicato in persone, vino Silvia Imparato e Montevetrano: un punto di riferimento del vino italiano

Quando penso alle storie più autentiche e coraggiose del mondo del vino, una delle prime che mi viene in mente è quella di Silvia Imparato. Una donna straordinaria, capace di trasformare una passione personale in un simbolo dell’enologia campana. E lo dico non solo da fondatore di Vinoway, ma da osservatore privilegiato che ha avuto il piacere di conoscerla personalmente solo da pochi anni, e che in questo breve tempo ha imparato ad apprezzarne profondamente lo stile, la coerenza e l’umanità.

Silvia, ex fotoreporter, negli anni ’90 decide di tornare nella sua terra, a San Cipriano Picentino, per coltivare una visione. Affiancata da Riccardo Cotarella, uno dei più grandi enologi italiani, dà vita a un blend audace e fuori dagli schemi: Cabernet Sauvignon, Merlot e Aglianico. Nasce così Montevetrano, un vino che da subito stupisce per profondità, equilibrio, finezza. Robert Parker lo definisce “il Sassicaia del Sud” — un riconoscimento che non capita per caso.

La sua azienda si estende su 26 ettari, di cui 5,5 vitati, in una delle zone più vocate della Campania, tra mare e montagne. Qui Silvia coltiva la vite con amore, rispetto e attenzione maniacale alla qualità. Non c’è spazio per la quantità fine a sé stessa: la produzione si aggira intorno alle 60.000 bottiglie all’anno, tutte curate con l’attenzione di un artigiano.

Ogni bottiglia di Montevetrano è il risultato di un’enologia sartoriale, che inizia in vigna e si completa in cantina con affinamenti precisi in barrique nuove di rovere francese. Un vino capace di invecchiare, di raccontare il tempo, di emozionare.

Ma Silvia non si è fermata lì. Con la linea Core, ha voluto dare voce ai vitigni autoctoni: Aglianico 100% Core Rosso, Fiano e Greco per il Core Bianco. Vini autentici, immediati, vibranti. Vini veri. Vini che parlano di territorio e di identità.

Quando, insieme alla giuria della Vinoway Selection, abbiamo deciso di assegnare a Silvia Imparato il premio come “Miglior Imprenditore Vitivinicolo Italiano 2023”, è stato un momento speciale. Lo abbiamo fatto non solo per la qualità straordinaria dei suoi vini, ma per tutto ciò che rappresenta: la determinazione, la coerenza, la capacità di guardare avanti senza mai perdere le radici.

Silvia è un esempio. Un punto di riferimento. Una pioniera. E con orgoglio posso dire che anche i suoi vini — Montevetrano e Core — fanno parte della Vinoway Selection, tra le migliori etichette che ogni anno selezioniamo con rigore e passione.

Oggi Silvia è affiancata dalla figlia Gaia, che porta avanti con entusiasmo e sensibilità una storia familiare che è diventata grande. Vederle lavorare insieme è la conferma che questo mondo ha bisogno di passione, autenticità e continuità.

Montevetrano non è solo un vino. È una lezione di stile e di vita. È la dimostrazione che anche dal Sud può nascere l’eccellenza. E io, con tutta la squadra di Vinoway, sono orgoglioso di raccontarlo.

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