Terra di Lavoro Wines 2025: il Consorzio Vitica conferma la centralità del territorio alla Reggia di Caserta
Scritto da Redazione di vinoway | Pubblicato in eventi, vino
La Reggia di Caserta ha ospitato la quarta edizione di “Terra di Lavoro Wines”, evento promosso dal Consorzio Tutela Vini Caserta – Vitica, che rappresenta e tutela le denominazioni Aversa Asprinio DOP, Falerno del Massico DOP, Galluccio DOP, Roccamonfina IGP e Terre del Volturno IGP.
Un appuntamento ormai consolidato nel panorama vitivinicolo campano, che mira a rafforzare il posizionamento dei vini casertani attraverso un dialogo costante tra produttori, istituzioni e operatori del settore.
La manifestazione ha confermato l’efficacia di un format che unisce approfondimento tecnico, degustazioni e divulgazione culturale, articolandosi in tre giornate di talk, masterclass e incontri tematici presso la Sala Terra di Lavoro e il Cortile d’Onore della Reggia. L’obiettivo dichiarato del Consorzio è quello di promuovere una crescita qualitativa e identitaria delle produzioni locali, in linea con le tendenze del mercato e con i principi della viticoltura sostenibile.
Tra i temi di maggiore rilievo affrontati nei forum:
– Strategie di adattamento al cambiamento climatico;
– Ricerca enologica e valorizzazione delle varietà autoctone;
– Sostenibilità e innovazione tecnologica nella filiera;
– Evoluzione dei consumi e nuovi target generazionali.
Tra i protagonisti del Salotto di Terra di Lavoro Wines è intervenuto Davide Gangi, CEO & Founder di Vinoway Italia, invitato dal Consorzio Vitica per contribuire al dibattito sulle prospettive di sviluppo del comparto vitivinicolo.
Nel corso del suo intervento, Gangi ha condiviso una riflessione approfondita sul valore delle autoctonie campane, sottolineando come «La passione per il territorio rappresenti la chiave per consolidare le radici produttive e costruire il futuro del vino italiano, in un mercato sempre più competitivo e globalizzato».
Ha inoltre evidenziato come oggi stiano emergendo numerosi piccoli produttori che si accingono alla produzione vinicola, sottolineando però la necessità di evitare approcci improvvisati o scelte produttive non supportate da competenze tecniche. Gangi ha ammonito che «L’errore del fai da te o di sperimentazioni scollegate dal contesto può compromettere l’immagine dell’areale, danneggiare i produttori che credono nel processo di sviluppo collettivo e indebolire il ruolo dei consorzi di tutela». Ha poi aggiunto che «Innovazione non significa stravolgere un’identità, ma renderla più competitiva grazie alla tecnologia, alla ricerca e alla capacità di leggere i cambiamenti del mercato, senza mai sottovalutare l’aspetto antropologico che lega il vino alla cultura e alle persone del territorio».
Gangi ha infine espresso apprezzamento per il Presidente Cesare Avenia e per l’intero Consiglio di Amministrazione di Vitica, riconoscendo la professionalità, la visione strategica e la capacità di costruire un percorso condiviso di crescita territoriale. L’edizione 2025 ha registrato la presenza di oltre 50 aziende e più di 160 etichette in degustazione, rappresentative dei diversi areali produttivi della provincia di Caserta. La formula “Produttori on Stage” ha favorito un approccio diretto tra pubblico e aziende, trasformando le degustazioni in momenti di dialogo tecnico e culturale.
Particolarmente apprezzate le degustazioni alla cieca riservate ai produttori, ideate per stimolare il confronto qualitativo interno e rafforzare la consapevolezza sensoriale del territorio. La manifestazione si è conclusa con l’assegnazione del Premio “Terra di Lavoro Wine Ambassador”, dedicato alla memoria di Maria Felicia Brini, conferito a ristoranti e pizzerie che si sono distinti nella promozione dei vini casertani.
“Terra di Lavoro Wines” conferma il ruolo di Vitica come modello di consorzio dinamico e innovativo, capace di unire tutela, promozione e formazione in una visione strategica integrata. L’evento rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra patrimonio culturale e filiera vitivinicola, con la Reggia di Caserta non solo come cornice, ma come partner attivo di un progetto che coniuga identità territoriale, cultura e visione contemporanea.
L’edizione 2025 lascia un messaggio chiaro: il futuro del vino casertano passa attraverso qualità, coesione e competenza, valori imprescindibili per affrontare le sfide del mercato globale e consolidare la reputazione internazionale del territorio.



