77° Congresso Nazionale Assoenologi: Vino miniera d’oro dell’Italia

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Grande successo per il 77° Congresso Nazionale di Assoenologi tornato in Sardegna dopo 30 anni, tenutosi il 30 e 31 maggio nella splendida cornice della Galleria Umberto I del Bastione di Saint Remy a Cagliari, è stato un evento di straordinario rilievo per il settore enologico italiano e internazionale. Aperto dal Presidente nazionale Riccardo Cotarella, il congresso ha visto la partecipazione di numerosi esperti, produttori e relatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, inclusa la presenza del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dell’imprenditore Brunello Cucinelli.

L’evento, supportato da 33 aziende sponsor, ha accolto oltre 600 ospiti, tra cui enologi, produttori, esperti del settore e rappresentanti istituzionali. Riccardo Cotarella ha aperto i lavori sottolineando l’importanza del vino come “miniera d’oro dell’Italia”, un patrimonio di cultura, storia e tradizione da difendere e promuovere. Cotarella ha evidenziato le sfide attuali legate alla sovrapproduzione e alla necessità di migliorare ulteriormente la qualità dei vini italiani per competere a livello mondiale.

Durante il congresso sono stati consegnati numerosi premi e riconoscimenti. Tra questi, il Premio Comunicazione Italia è stato assegnato a Luciano Pignataro, mentre Jens Priwe ha ricevuto il Premio Comunicazione Internazionale. Il Premio di laurea “Marco Accordini” è stato conferito a Francesca Violardo. Particolarmente emozionante è stata la consegna di una targa in ricordo di Giacomo Tachis, uno dei più importanti enologi italiani scomparso nel 2016, ritirata dalla figlia Ilaria. Alessandro Rossi, Wine Manager di Partesa for Wine, è stato insignito dell’onorificenza di socio onorario Assoenologi.

Le due giornate sono state ricche di spunti e analisi del mercato vinicolo e delle tendenze di consumo. Esperti come Jon Moramarco per il mercato americano, Maximilian Scheld per quello tedesco, Nicholas Moschi per il Regno Unito e Leo Xiangxin Kong per il mercato cinese hanno offerto panorami a 360 gradi delle situazioni internazionali. Inoltre, le tavole rotonde tematiche condotte dalla giornalista Tg1 Rai Anna Scafuri hanno approfondito temi come il mercato del vino italiano e le competenze complementari necessarie per un approccio contemporaneo al mondo del vino.

Lorenzo Landi, premiato come Miglior Enologo Italiano 2023 da Vinoway durante la Vinoway Selection, ha trattato il tema del ruolo dell’enologo e della sua evoluzione. Un’attenzione particolare è stata riservata alla Sardegna, definita “isola della biodiversità e terra madre della vita”. Le tematiche vitivinicole locali sono state trattate in dettaglio, con interventi di esponenti dei consorzi di tutela del vino sardo come Francesca Argiolas, Giovanni Pinna, Mario Petretto e Mario Mereu.

Non sono mancate le degustazioni, con due masterclass dedicate ai vini sardi e alle annate con oltre vent’anni di affinamento. Parallelamente, una mostra fotografica ha celebrato i centenari della Sardegna attraverso gli scatti di Daniela Zedda. Accanto a questa, altre due mostre hanno esposto la varietà dei pani sardi e le viti selvatiche millenarie, a cura di Agris.

1ª MASTER CLASS: La Sardegna Un Piccolo Continente

Sella & Mosca – Spumante Metodo Classico Oscarì (Alghero)

Antonella Corda – Nuragus Di Cagliari Doc 2023 (Campidano di Cagliari)

Cantina di Mogoro – Semidano di Mogoro Superiore 2021 (Alta Marmilla)

Capichera – Vendemmia Tardiva 2021 (Gallura)

Cantina Sociale del Mandrolisai – Kentannos Gold Mandrolisai Doc Superiore 2020 (Mandrolisai)

Gabbas – Arbore Cannonau di Sardegna Classico 2016 (Oliena)

Angelo Angioi – Malvasia di Bosa Dolce 2020 Salto di Coloras (Planargia Bosa)

2ª MASTER CLASS: Tre fuoriclasse che sfidano il tempo             

Cantina di Santadi – Terre Brune Annata 1996 DOC Carignano del Sulcis Superiore (Sulcis)

Argiolas – Turriga Annata 1997 Rosso IGT Isola dei Nuraghi (Parteolla – Trexenta)

Silvio Carta – Vernaccia di Oristano Annata 2004 Doc Riserva (Oristano)

Molto interessante è stata anche la degustazione dei vini dealcolizzati presentata dal Vice Presidente di Assoenologi Massimo Tripaldi su una sperimentazione effettuata sul Primitivo di Manduria. Si è potuto constatare ed evincere che non si può definire o chiamare vino.

Il congresso si è concluso con il collegamento con il musicista Paolo Fresu e con una cena di gala che ha visto protagonista la cucina tipica sarda accompagnata da 200 vini locali.

Mariano Murru, Presidente di Assoenologi Sardegna, ha così dichiarato a Vinoway:”La Sardegna è una terra antichissima, con una civiltà millenaria che coltivava la vite oltre tremila anni fa e commercializzava con i popoli del mediterraneo, un’isola dalla biodiversità unica, che ha preservato una varietà incredibile di tipologie di vite e di piante endemiche. Un paesaggio incantato ed incontaminato, una filosofia di vita che ci rende tra i più longevi al mondo fatta di buon cibo, buon vino ma soprattutto di rispetto della famiglia, delle amicizie, della propria storia e delle tradizioni. Tanti aspetti positivi della nostra isola ricca di valori che abbiamo cercato di comunicare attraverso le tavole rotonde, le mostre , le interviste, le masterclass e le diverse attività culturali organizzate per la serata”.

Il passaggio di consegne tra il Presidente di Assoenologi Sardegna, Mariano Murru ed il Presidente di Assoenologi Sicilia, Giacomo Manzo, si è svolto con l’annuncio dell’appuntamento per il 78° Congresso Nazionale Assoenologi che si terrà ad Agrigento.

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