I consorzi di tutela del Salice Salentino e dell’Olio extravergine si aggiudicano insieme in un progetto di promozione internazionale

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La presentazione venerdì 7 giugno con Riccardo Cotarella e Paolo Cuccia.
(appuntamento per la stampa: venerdì 7 giugno ore 10,30 nella sede del consorzio del Salice Salentino – via P. Leone 36 c/o Casina Ripa a Salice Salentino) Saranno Paolo Cuccia, presidente della holding Gambero Rosso, e Riccardo Cotarella, presidente dell’associazione italiana Enologi, a tenere a battesimo un importante progetto che si sono aggiudicati in Puglia i consorzi di tutela del Salice Salentino e dell’Olio d’oliva Collina di Brindisi. Un finanziamento a supporto delle aziende che nel cuore del Salento promuovono e tutelano le produzioni Dop con l’intento di incrementarne la quantità, di sostenerne la promozione in Italia e all’estero nonché la formazione e l’aggiornamento degli agricoltori sull’applicazione dei disciplinari di produzione.

È prevista, quindi, per venerdì 7 giugno nella sede del Consorzio del Salice Salentino (in via P. Leone 36 c/o Casina Ripa a Salice Salentino) la presentazione ufficiale alla stampa di questa importante iniziativa finanziata dal Mipaf, il ministero per le politiche Agricole, Alimentari e Forestali  per il tramite del commissario ad acta per le attività ex Agensud. Il tutto avverrà nell’ambito di un convegno dal titolo Tutela e valorizzazione di due produzioni a denominazione di origine protetta dell’alto Salento al quale, dopo i saluti dei due presidenti dei consorzi di tutela, destinatari del finanziamento, ovvero Angelo Maci e Vincenzo Massari, interverranno  Fabrizio De Castro (Agriplan) curatore del progetto, Roberto Iodice, commissario ex Agensud, Paolo Cuccia e Riccardo Cotarella. All’assessore regionale alle Politiche Agroalimentari, Fabrizio Nardoni, saranno affidate le conclusioni dei lavori.

«Valorizzare le produzioni dop e doc – spiega Vincenzo Massari, presidente del Consorzio di tutela dell’Olio extravergine d’Oliva Collina di Brindisi  – vuol dire valorizzare i territori che meritano di potersi confrontare in un contesto non più solo locale   ma al di là dei confini nazionali;  questa possibilità  ci viene offerta da questo progetto che vede un felice abbinamento olio-vino di alta qualità. Abbiamo un patrimonio, quello dell’olio, che è al di sopra di qualsiasi confronto. Si contano  160 mila esemplari monumentali, piante secolari, e questo – conclude Massari –  è un patrimonio che non possiamo non valorizzare e che  solo attraverso la continua ricerca della qualità può continuare a vivere».

Dello stesso avviso è Angelo Maci, presidente del Consorzio di tutela del Salice Salentino, da sempre impegnato nella promozione e protezione delle produzioni. «Le aziende del Salice Salentino da sole fruttano il 24% della produzione a Doc pugliese. Un patrimonio che nel Negroamaro trova il suo fulcro da promuovere, valorizzare e far conoscere sempre più. La storia enologica della nostra terra, d’altronde, non può prescindere dalla storia e dall’evoluzione del Negroamaro. Attraverso questo progetto, ma anche grazie al sostegno che negli ultimi anni è giunto soprattutto dalla Regione Puglia, gli imprenditori impegnati nel settore agroalimentare stanno riuscendo a valicare quei confini territoriali che ci consentono di confrontarci con il mondo intero. E iniziative come questa finanziata dal Ministero sono un ulteriore sostengo al nostro bisogno di internazionalizzazione di un sistema di produzioni che ad oggi costituiscono il motore economico della nostra Regione».

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