Grottaglie, la città dai mille colori
Scritto da Malinda Sassu | Pubblicato in Puglia
C’è un posto in Puglia, tra gravine e grotte rupestri, che somiglia alla tavolozza di un pittore: c’è il giallo dorato delle sue uve e il blu del vicino Mar Jonio, il bianco delle case e il verde delle campagne circostanti. Un luogo dove la terra prende vita e si trasforma nelle mani di sapienti maestri figuli, figli di una tradizione millenaria che ha radici antichissime. Forme e colori tra il vecchio e il nuovo che si rincorrono e si mescolano solo qui a Grottaglie, in provincia di Taranto, conosciuta nel mondo come la Città della Ceramica ma non solo…questa è anche città di storie di santi e di briganti.
E’ davvero unica nel suo genere la ceramica grottagliese, nata tra i torni e i camini fumanti di botteghe scavate nella roccia e riunite in un solo Quartiere, a ridosso del centro storico. Qui da secoli, le grotte sono autentiche fucine d’arte, dove i maestri ceramisti, grazie all’abbondanza di argilla del territorio, creano manufatti di forme e colori originali, legati a vecchie storie e leggende che non ti stancheresti mai di ascoltare: i pumi, simbolo di prosperità e di buon auspicio, ricordano un bocciolo di fiore stilizzato e fungono da ornamento sui balconi dei palazzi del centro storico; la ricercata pupa baffuta, dal viso di un uomo con sontuosi abiti femminili, che si rifà alla leggenda del suddito travestito da donna, come atto di rivolta allo jus primae noctis. Ma è il piatto con il gallo, un tempo destinato ai pranzi nuziali il simbolo che contraddistingue Grottaglie nel mondo: se vuotando il piatto lo sposo trovava dipinto un galletto, l’auspicio era la nascita di figli maschi.
I “pumi” di Cinzia Fasano
Tra tradizioni e leggende, la vera storia della ceramica grottagliese è raccontata invece nelle sale del bellissimo Museo della Ceramica, nel Castello Episcopio, un tempo sede arcivescovile e ora il monumento più importante della città. Un museo unico nel suo genere che raccoglie i reperti più antichi e le moderne maioliche, passando attraverso una preziosa esposizione di presepi in ceramica. Dal 1971, ogni anno il museo ospita la Mostra della Ceramica, importante rassegna che vede la partecipazione di maestri ceramisti da tutto il mondo.
Foto di Ciro Quaranta – Archivio Comunale
Passeggiare nel centro storico significa godere della magia di una Grottaglie divisa tra due giurisdizioni, quella vescovile e quella laica. Francesca Frisa, presidente della locale Pro loco ci accompagna nel dedalo di case imbiancate di calce e vicoli tortuosi (le cosiddette nchiosce di origine araba) e tra leggende e verità, racconta con orgoglio dei suoi tre Santi Patroni ma anche di quel prete brigante, don Ciro Annicchiarico detto Papaggiru, la cui testa venne essiccata ed esposta sull’orologio della torre nella piazza principale di Grottaglie, dove ora è la bellissima Chiesa Madre, dalla caratteristica cupola rivestita di maioliche.
Foto di Sergio Malfatti
Foto di Grazio Bruno – Workshop “Dall’alba al Tramonto”
Foto di Grazio Bruno – Workshop “Dall’alba al Tramonto”
Grottaglie continua a vivere tra il vecchio e il nuovo anche nel settore agroalimentare: oltre la Victoria e la nera Black Magic si scommette da poco anche sulla coltivazione del melograno, mentre tutto il resto è storia nota della dieta mediterranea: pane, taralli e pasta fatta in casa…. a proposito, sapevate che Grottaglie è da un po’ di tempo la capitale delle orecchiette? Questo formato di pasta tipico pugliese da qualche estate impazza nelle “nchiosce” della cittadina, così come il vino nel Quartiere delle Ceramiche, note di musica etnica nelle vicine Cave di Fantiano e notti di briganti nel centro storico: se avete voglia di un’estate particolare, andate a Grottaglie, perché se ne vedono davvero di tutti i colori!
Link utili:
Pro Loco Grottaglie
Ufficio IAT (Dott.ssa Daniela De Vincentis)
Info turistiche
Museo della ceramica
Info ceramiche
Gal Colline Joniche



