Live Vinoway, D.Gangi:”Creare un Coordinamento di Comunicazione Nazionale collegato al Ministero per le politiche agricole”
Scritto da Antonio Scatigna | Pubblicato in fatti
Siamo alla settima live di Vinoway nel periodo di quarantena.
Tema: “Come cambierà la comunicazione enogastronomica?” con Antonio Tomacelli editore Intravino, Fabrizio Salce giornalista Rai 2, Paolo Lauciani volto noto al TG5 e tra gli esponenti più importanti della Fondazione Italiana Sommelier.
Alessandro Rossi e Davide Gangi “danzano” sulle note della diretta nello stile Vinoway.
Antonio Tomacelli è convinto che la crisi, come racconta la storia, farà “pulizia” nella comunicazione. Sarà quasi automatico far distinzione tra comunicazione e informazione. Il tempo sarà la chiave vincente: in questo periodo ne abbiamo tutti a sufficienza e sarà questo che potrà permettere una scrematura nell’immenso oceano del web.
Paolo Lauciani considera questo tempo un’opportunità per aumentare la cultura del vino. Gli eventi non saranno più una “sbicchierata” durante una sagra, ma rappresenteranno l’identità nazionale. Dalla crisi nasce l’opportunità di migliorare la cultura della comunicazione, eliminando quella becera avvenuta sino ad ora. Un esempio? Il mondo del vino dovrebbe entrare in tutte le scuole così che i giovani possano distinguere “intrugli spaccafegato” da un gran prodotto enologico.
Fabrizio Salce condivide anche il cambiamento dei consumatori. Occorre sapersi rivolgere ad un pubblico più giovane ed abituato ad usare altri mezzi. “Un piatto oggi è buono se è instagrammabile”.
Alessandro Rossi crede che il termine “influencer” sia ormai corrotto. Il vero influencer è colui che è in grado di cambiare un’economia del vino. C’è differenza tra postare un prodotto e comunicarlo. Il mestiere del comunicatore è il motore dell’economia.
Si lancia la palla a Davide Gangi: Vinoway cosa pensa della comunicazione, cambierà? La comunicazione cambierà necessariamente, ma la gente nel web ha ancora bisogno di ascoltare. Proprio per questo lanceremo una serie di attività completamente innovative tra cui “VinoPlay”, una piattaforma legata a tutte le attività e comunicazioni video nel mondo del vino.
Si tocca l’argomento Vinitaly ed il suo rinvio. Ci si chiede se oggi la fiera sia ancora uno strumento valido per creare affari o meno. Gli ingenti costi spesso tendono a far tentennare le cantine ma, alla base, regna la strategia di mercato aziendale. Certo è che il nome stesso “Vinitaly” è una comunicazione a tutti gli effetti. L’evento crea movimento e attira l’attenzione non solo nel territorio nazionale. Siamo certi di voler demolire le fondamenta che hanno reso noto il mondo del vino?
Sul finale ci si chiede se la politica abbia mai investito sulla comunicazione e Davide Gangi lancia un’idea: “Se creassimo un Coordinamento di Comunicazione Nazionale che si interfacci con il Ministero per le politiche agricole, potremmo dare un serio aiuto in questo periodo di crisi?”.
Per visualizzare il video integrale della diretta clicca qui.



