Vinoway Selection 2026: il racconto di un’edizione che ha abbracciato il vino italiano

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Sono convinto che un evento raggiunga il suo massimo valore quando riesce ad esaltare non solo il vino, ma le donne e gli uomini che lo rendono possibile.

È con questa filosofia che firmiamo ogni edizione della Vinoway Selection: un appuntamento che non premia soltanto, ma unisce, riconosce, ascolta e racconta.

Il 28 novembre, nelle eleganti sale di Castello Monaci Resort, molti  mi hanno detto che hanno respirato un clima speciale. Produttori da ogni angolo d’Italia, enologi, sommelier, professionisti e amici del vino hanno riempito gli spazi con un’energia viva e autentica. In ognuno di loro ho ritrovato ciò che rende questa manifestazione così unica: la fiducia, il rispetto e la volontà di camminare insieme.

Abbiamo aperto l’edizione con un momento che rimarrà nella storia della Vinoway Selection: la verticale del Montiano della Famiglia Cotarella, guidata da Pier Paolo Chiasso e da me. Una masterclass prestigiosa, mai realizzata prima in Puglia, che ha emozionato tutti i presenti. Attraverso le annate del Montiano abbiamo percorso un viaggio fatto di visione, scelte, evoluzione, coraggio. Nella cerimonia finale ho provato, come ogni anno, quella gratitudine difficile da spiegare a parole. Ho condiviso con tutti voi un pensiero semplice, ma che sento profondamente: “Il valore di Vinoway non sta nei premi, ma nelle persone. Nella comunità che cresce, nella fiducia che riceviamo, nella volontà di migliorare insieme.”

L’edizione Vinoway Selection 2027 si terrà il 14 e 15 novembre 2026, ancora una volta a Castello Monaci Resort, con molte novità.

La mattina della Vinoway Selection si è aperta con un momento che considero tra i più significativi dell’intera edizione: un salotto di confronto approfondito e necessario, dedicato al tema “Dove sta andando il vino italiano e come può recuperare valore in un’epoca di profonda trasformazione”.

Ho avuto il privilegio di condurre il dialogo insieme a un parterre di ospiti di altissimo livello: PierPaolo Chiasso, Christian Scrinzi, Cristian Ridolfi, Francesco Scarcelli, Alessandro Rossi e Gabriele Pezzuto. Voci autorevoli, provenienti da esperienze diverse, che hanno saputo restituire un quadro lucido, onesto e sempre costruttivo del settore.

Il confronto ha evidenziato una serie di spunti fondamentali: dall’evoluzione degli stili enologici alla necessità di una strategia più coerente sul mercato interno, fino alla difesa dei posizionamenti storici sui mercati esteri, dove – è bene ricordarlo – il vino italiano continua a godere di un prestigio che non è affatto scalfito. Il rischio vero, oggi, è un altro: alimentare un clima di pessimismo comunicativo che può fare più danni della situazione reale. Per questo è emersa una convinzione comune: servono visione, unità e un racconto del settore più incisivo, moderno e soprattutto privo di allarmismi.

A seguire, abbiamo avuto l’onore di accogliere il Prof. Vincenzo Russo, che ha presentato una straordinaria lectio magistralis dedicata al neuromarketing e al modo in cui le etichette premiate influiscono sulle percezioni dei consumatori. Un intervento brillante, che ha fornito strumenti concreti per comprendere come emozioni, colori, segnali visivi e memoria influenzino la scelta del vino, e quanto la comunicazione oggi giochi un ruolo determinante nel definire il valore percepito.

La mattinata si è poi chiusa con un appuntamento che ha riscosso grande partecipazione: la masterclass dei 12 vini spumanti selezionati da Vinoway, una selezione che rappresenta l’eccellenza della produzione italiana nel metodo classico e nel metodo charmat, raccontata attraverso assaggi, tecnica e grandi storie di territorio. È stata una mattinata intensa, ricca di contenuti, di dialogo e di consapevolezze condivise: un passo in più verso una visione del vino italiano che valorizzi ciò che siamo e ciò che possiamo ancora diventare.

Tutti i vini premiati sono disponibili in free download sull’app Vinoway Selection. Un progetto cresciuto negli anni, diventato oggi uno strumento utile, autorevole e accessibile a produttori, appassionati e professionisti.

La Vinoway Selection nasce con un obiettivo chiaro: riconoscere e valorizzare i vini che, più di altri, hanno saputo esprimere identità, visione e qualità. Ogni assaggio è frutto di un metodo rigoroso, condiviso e trasparente, ma soprattutto di un profondo rispetto per il lavoro dei produttori italiani.

Il nostro sistema di valutazione prevede un punteggio massimo di 97/100, una scelta che riflette la filosofia di Vinoway: l’eccellenza non è un punto d’arrivo definitivo, ma un traguardo che stimola continuamente a migliorare.

Raggiungere un punteggio compreso tra 95 e 97 punti significa entrare nell’élite dei vini selezionati da Vinoway. È un risultato che attesta non solo un altissimo valore tecnico, ma anche una rara capacità emozionale: quella che permette a un vino di distinguersi, di raccontare più a fondo il territorio da cui nasce, di lasciare un’impronta chiara nell’esperienza di chi lo assaggia.

All’interno di questa fascia d’eccellenza individuiamo i migliori per tipologia, non per creare distanze, ma per dare voce alle sfumature che hanno colpito in modo particolare la nostra commissione.

È un riconoscimento che valorizza chi ha raggiunto il vertice, senza mai togliere dignità agli altri: perché ogni vino selezionato ha attraversato un percorso rigoroso ed è il risultato di scelte, sacrifici e professionalità che meritano rispetto. Anche quest’anno il livello generale emerso durante gli assaggi è stato straordinariamente alto. Un segnale forte della maturità della produzione italiana e della crescente consapevolezza dei nostri vignaioli, capaci di unire tradizione e ricerca, tecnica e sensibilità.

Questa prefazione vuole dunque ribadire un principio fondamentale per Vinoway: premiare il meglio, rispettando il valore di tutti.

Perché una guida autorevole non è solo un elenco di punteggi, ma un racconto corale del lavoro di chi, ogni giorno, contribuisce a rendere grande il vino italiano.

I VINI PREMIATI – VINOWAY SELECTION 2026

Tipologia Rosso: Famiglia Cotarella – Montiano IGP Lazio 2022 e Rocche dei Manzoni – Castelletto Rosso DOCG Barolo 2012

Tipologia Bianco: Viticoltore Antonio Mazzella – Gawem DOC Ischia 2022 e Valentino Butussi – Genesis DOC Friuli Colli Orientali 2022

Tipologia Rosato: Borgo Turrito – Cala Rosa IGP Puglia 2024

Tipologia Orange: Luretta – Boccadirosa DOC Colli Piacentini 2023 e Lieselehof – Julian Vigneti delle Dolomiti 2021

Metodo Classico: Castel Faglia – Monogram Franciacorta Cuvée Brut Millesimato 2019 e Muratori – Franciacorta Brut Millé Millesimato 2020

Metodo Italiano: Follador – Nani dei Berti Brut Millesimato DOCG Prosecco Superiore Valdobbiadene 2024

Frizzante: Gianni Doglia – Casa di Bianca DOCG Canelli 2024

Passito: Manincor – Le Petit

Liquoroso: Tiberi David – Cotto Stravecchio 2002

Riserve di Cantina: Gianfranco Fino – Es 2005 e Feudo Cavaliere – Millemetri Rosato DOC Etna 2017

Novità dell’Anno: Cantina di Venosa – Carato Venusio – Affinamento in Mare DOCG Aglianico del Vulture Superiore 2017 e Syn – Marco Mascellani – Syn 2023

Vino Assoluto: Feudo Montoni – Vrucara Riserva DOC Sicilia 2021

Cantina Emergente: La Masseria di Sessa

La Top 10:

1 – Villa Matilde

2 – Famiglia Cotarella

3-  Guido Berlucchi

4 – Viticoltore Antonio Mazzella

5 – Feudo Montoni

6 – Cantina Bozen

7 – Baglio del Cristo di Campobello

8 – Giovanni Rosso

9 – Argiolas

10 – Cantele e Cantine del Notaio

I premi ai protagonisti del vino italiano

Miglior Enologo Italiano 2025 – Vincenzo Mercurio

Miglior Promessa dell’Enologia Italiana 2025 – Pietro Grelloni

Miglior Agronomo Italiano 2025 – Edoardo Quarella

Premio alla Cultura e alla Ricerca Vitivinicola – Paolo Vagaggini

Miglior Sommelier Italiano 2025 – Rudy Travagli

Miglior Vignaiolo Italiano 2025 – Andrea Annino

Miglior Wine Promoter Italiano 2025 – Lucrezia Bencivenga

Personaggio dell’Anno – Federico Bricolo

Premio alla Carriera – Giulio Somma

Premio Speciale – Francesco Scarcelli

Premio Molinas – Angelo Maci Jr e Francesco Fortunato Maci

Premio Enartis – Giovanni Giuseppe Riviezzo

Miglior Comunicatore Italiano 2025 – Adua Villa

Riconoscimenti a Cristian Ridolfi Presidente Consorzio di Tutela del Soave e a Damiano Reale Presidente Consorzio Tutela Salice Salentino.

Tra i momenti più spontanei della serata, il premio conferito a Paolo Leo Jr, 8 anni, nipote del produttore Paolo Leo da anni sempre presente agli eventi di Vinoway. Per questo abbiamo scelto di nominarlo Mascotte Ufficiale di Vinoway, un gesto che celebra la continuità, la famiglia e il futuro.

Grazie ai produttori che rendono possibile tutto questo.
Grazie al mio staff, che lavora con dedizione, affetto e spirito di abnegazione.
Grazie agli sponsor: Sugherificio Molinas, Enartis e Partesa for Wine

E ai partner tecnici: Amaro Niente – Bonaventura Maschio e Servizi Sicurezza Italia che con la loro fiducia e il loro sostegno credono nella nostra visione e ci permettono di trasformare le idee in realtà.

A tutti voi, il mio grazie non è una formalità: è il riconoscimento sincero di un percorso condiviso, di un impegno collettivo che dà valore al vino italiano e alla sua cultura. Siete la forza di Vinoway, l’anima che alimenta ogni progetto, l’essenza che rende possibile ciò che, da soli, non potremmo mai realizzare.

Questo successo è vostro. E continueremo a costruire insieme il futuro che il vino italiano merita.

La Vinoway Selection 2026 è stato un racconto condiviso, un intreccio di storie ed emozioni. Il Vino è un viaggio: il bello è percorrerlo insieme.

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