DOC Carema

Scritto da | Pubblicato in DOC DOC Carema

Carema è prima di tutto una zona di produzione vitivinicola da salvare. I 12 ettari vitati rischiano di essere abbandonati. Siamo in Piemonte, ma le caratteristiche del territorio e la vicinanza con la Valle d’Aosta fanno in modo che si parli di viticoltura eroica, di montagna.
I vigneti sono disposti su terrazzamenti,  scavati sulla roccia. Una cittadina che è la capitale di un vino, prodotto da uve nebbiolo, un vitigno che nella DOC Carema trova spazio su terreni difficili da lavorare, ma in grado di regalare un carattere unico, indistinguibile e veramente all’altezza per questo grande vitigno.

Una delle caratteristiche del territorio della DOC Carema è il sistema di allevamento a pergola, denominata topia in dialetto locale. Dei veri e propri pezzi d’architettura al servizio della vite, i “pilun” sono dei sostegni in pietra dalla forma tronco-conica che oltre a sostenere l’impalcatura della pergola, hanno funzioni vitali per la vite perché, insieme ai terrazzamenti in pietra, accumulano il calore durante il giorno e lo cedono durante la notte. Siamo a 500-600m s.l.m.  e le temperature notturne sono, soprattutto in primavera e in autunno, particolarmente rigide per la vite.

Il vino ottenuto mantiene con eleganza le caratteristiche del vitigno. Il colore acquista bellissime tonalità aranciate. Gli aromi floreali della violetta e della rosa si mescolano con quelli  di frutta sotto spirito, speziati di pepe, di tabacco e di cuoio, oltre che alla mineralità a segnalare lo scheletro compatto della roccia terrazzata.

Tag

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *