Il Bardolino si abbina a dei curiosi “salumi di pesce” per portare una ventata di lago di Garda a Identità Golose

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Dal 5 al 7 febbraio a Milano il classico, giovane rosso bardolinese si abbina con la “trottadella” e con il “lardo di lago” di Leandro Luppi. “Il nostro è un vino semplice, ma non banale, adatto alla grande cucina” dice il presidente del Consorzio del Bardolino. Alcune proposte di abbinamento del Bardolino sono anche all’insegna del Monte Veronese: per esempio i ghiotti bon bon di formaggio.

Il Bardolino sposa i “salumi di pesce” di Leandro Luppi, chef stellato, e si presenta con quest’insolita abbinata all’ottava edizione di Identità Golose, il “Congresso italiano di cucina d’autore” in programma a Milano dal 5 al 7 febbraio.
“Il nostro esordio alla rassegna milanese – dice il presidente del Consorzio del Bardolino, Giorgio Tommasi – avvenne lo scorso anno e l’esito fu sorprendente: furono in molti tra i visitatori, soprattutto chef, e anche grandi nomi della gastronomia, a stupirsi della ritrovata identità del Bardolino, che, col suo gioviale carattere fruttato e speziato, riesce ad affiancare in tavola anche le preparazioni più creative, senza coprirle, come invece può accadere con vini di maggiore struttura. Quest’anno torniamo a presentarci alla platea di Identità Golose per riaffermare queste nostre caratteristiche, di fatto quasi uniche in Italia. Merito del nostro territorio, delle colline moreniche del Garda, di un microclima felice e di uve autoctone di pregio, a cominciare dalla corvina veronese e dalla rondinella, nonché del deciso ritorno alla tradizione che i nostri produttori hanno abbracciato con convinzione. Facciamo vini semplici ma non banali, e questo è il nostro punto di forza, come ormai ci viene apertamente riconosciuto anche dalla stampa internazionale”.
E i “salumi di lago”? Sono le nuove “invenzioni” di Leandro Luppi, lo chef e patron del ristorante Vecchia Malcesine, unico locale stellato dalla guida Michelin lungo la sponda veneta del lago di Garda. Luppi interpreta i pesci gardesani dandogli la forma “visiva” di alcuni celebri italiani. E dunque, in vari momenti delle quattro giornate di Identità Golose, il Bardolino verrà servito con assaggi di “trottadella” pane e cipolla  (una sorta di mortadella di trota), “lardo di lago” con polenta (in realtà è luccio), “salame piccante di gamberi” e raviolo di lumache, kebab di anguilla. Ma non è finita, perché altre due “variazioni sul tema” sono all’insegna del formaggio Monte Veronese, ormai consolidato partner del Consorzio del Bardolino. Con il tipico prodotto della tradizione casearia del monte Baldo e della Lessinia, Leandro Luppi ha realizzato per l’abbinamento con il Bardolino un risotto al prezzemolo e sarde di lago e “pane” di Monte Veronese e dei ghiotti “bon bon” di formaggio Monte Veronese.
Sono queste le sfide gastronomiche del Bardolino alla rassegna milanese di Identità Golose. Il mercato, intanto, sta decisamente dando soddisfazione all’impegno dei produttori del Bardolino. Il classico rosso delle colline moreniche gardesano ha segnato anche nel 2011 il “sold out”: tutti venduti, e a prezzi crescenti sia per il vino che per le uve, i 21 milioni di bottiglie prodotte, e così pure gli 11 milioni di bottiglie della sua versione rosata, il Chiaretto. E a proposito di Chiaretto, a Identità Golose il Consorzio del Bardolino porta anche qualche bottiglia di Chiaretto Spumante, per qualche informale brindisi “in rosa” nella pause del Congresso.

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