Vigna Agrivoltaica di Comunità: la sperimentazione che unisce vino, energia e futuro

Scritto da | Pubblicato in curiosità, news Vigna Agrivoltaica di Comunità: la sperimentazione che unisce vino, energia e futuro

Nel cuore della Puglia, prende vita un progetto che parla di territorio, innovazione e sostenibilità: la Vigna Agrivoltaica di Comunità. Un esperimento pionieristico che unisce la produzione di vino biologico alla generazione di energia pulita, grazie a un sistema fotovoltaico integrato tra i filari.​

L’idea nasce da un gruppo di imprenditori visionari, tra cui Nicola Mele ed Emilio Roggero, che nel 2008 decidono di investire nella produzione di energia rinnovabile da fotovoltaico installando un sistema da 1 megawatt su 6 ettari di terreno. La loro intuizione è stata quella di rialzare il parco fotovoltaico su pergola, a un’altezza di poco più di 2 metri, con l’intento di coltivare vigneti al di sotto, creando così una sinergia tra produzione agricola ed energetica. ​

A guidare la sperimentazione enologica è il giovane enologo Antonio Scatigna, professionista in crescita nel panorama della nuova enologia del Sud Italia e collaboratore fidato di Davide Gangi, fondatore di Vinoway. La sua preparazione tecnica, unita a una visione moderna della viticoltura, ha reso possibile questo progetto all’avanguardia, capace di coniugare esigenze agronomiche e transizione ecologica.​

Il progetto si fonda su un principio semplice: convivere e non competere tra produzione agricola e produzione energetica. I pannelli solari installati su strutture sopraelevate proteggono le viti dalle ondate di calore e dagli eventi estremi, migliorando la gestione idrica e il benessere delle piante. I primi dati mostrano un miglior equilibrio tra zuccheri e acidità nell’uva, una maturazione più omogenea e un risparmio energetico tangibile per la comunità agricola coinvolta. ​

Per Davide Gangi, l’agrivoltaico rappresenta una delle risposte più concrete alla crisi del vino in Italia, come ha già dichiarato in una sua intervista su Forbes:
“Se vogliamo che il vino abbia un futuro, dobbiamo cambiare approccio. L’agrivoltaico è un esempio virtuoso che dimostra come si possa produrre qualità, rispettare l’ambiente e abbattere i costi. Serve una nuova visione, e noi di Vinoway siamo pronti a sostenerla.”

Anche importanti enti e professionisti stanno guardando con favore all’integrazione tra vino ed energia rinnovabile. L’esperienza di Caviro a Forlì, la sperimentazione in Franciacorta e quella in alcune zone del Sud, confermano che l’Italia può diventare leader in questo campo.​

Il supporto arriva anche da associazioni ambientaliste, enti di ricerca e università, che vedono nell’agrivoltaico una strada percorribile per affrontare il cambiamento climatico, preservare la biodiversità e rilanciare le aree rurali in difficoltà.​

Se ne parlerà al Vinitaly il 7 aprile presso la Sala Convegni Area Istituzionale Regione Puglia – pad.11 dalle 15:30 alle 17:00, dove seguirà una degustazione dei nuovi vini prodotti in agrivoltaico.

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