Paestum Wine Fest 2026, emerge il metodo Vinoway: una nuova comunicazione del vino
Scritto da Redazione di vinoway | Pubblicato in eventi, Non categorizzato, vino
Masterclass, il lancio del format ‘I Nuovi Talenti dell’Enologia Italiana’ e il riscontro diretto di produttori e operatori del settore confermano come il modello di degustazione e racconto sviluppato da Vinoway stia aprendo una nuova dimensione nella comunicazione del vino. Non tutte le manifestazioni del vino nascono con la stessa ambizione. Alcune si limitano ad ospitare degustazioni e incontri professionali; altre riescono a diventare autentici luoghi di confronto, crescita e visione per l’intero settore.
Il Paestum Wine Fest appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.

L’edizione 2026 ha confermato la solidità di una manifestazione che negli anni è riuscita a conquistare un ruolo sempre più centrale nel panorama del wine business italiano. Un appuntamento capace di mettere in relazione produttori, enologi, buyer, giornalisti e comunicatori del vino, creando uno spazio in cui il vino non viene soltanto degustato, ma interpretato e raccontato nelle sue molteplici dimensioni culturali ed economiche. In questo contesto, la presenza di Vinoway ha rappresentato uno dei momenti più dinamici e partecipati della manifestazione, grazie a uno stand molto frequentato, alle masterclass e al lancio del nuovo format dedicato alle nuove generazioni dell’enologia italiana. Molti produttori e operatori presenti hanno evidenziato come il lavoro portato avanti da Vinoway negli anni stia contribuendo a rafforzare un modello di comunicazione del vino più completo, capace di mettere in relazione tecnica, territorio e visione di mercato.
Per tutta la durata dell’evento, lo stand Vinoway è stato uno degli spazi più frequentati del festival.
Un luogo dove il vino è stato raccontato non solo attraverso la degustazione, ma anche attraverso dialogo, confronto e approfondimento. Produttori, enologi, giornalisti e operatori del settore hanno animato costantemente lo spazio, trasformandolo in una vera e propria piazza del vino, dove si sono incontrate esperienze, idee e prospettive diverse.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla formazione dei giovani. Vinoway ha voluto dare spazio a due studenti dell’Istituto Alberghiero Piranesi di Capaccio Paestum, offrendo loro un percorso che è andato oltre la semplice presenza allo stand.
I ragazzi sono stati inizialmente preparati e affiancati dal team Vinoway, vivendo poi in prima persona l’esperienza operativa durante le attività svolte allo stand. Al termine della manifestazione è stato loro consegnato un attestato di partecipazione, siglato dal direttore artistico Alessandro Rossi e da Davide Gangi, insieme alla possibilità di accedere per un anno alla piattaforma formativa Vinoway Academy, come segno concreto di investimento nella crescita delle nuove generazioni.


Questo gesto rappresenta anche un segnale preciso della visione che Vinoway porta avanti da anni: investire sui giovani e creare occasioni concrete di crescita professionale. In questa direzione si inserisce anche il format dedicato al Cannonau, ideato da Davide Gangi, un progetto che ha successivamente ricevuto il sostegno e la promozione di Sardegna Ricerche, sviluppato con la collaborazione dell’enologo Mariano Murru, Presidente di Assoenologi Sardegna, del Prof. Vincenzo Russo con il BrainLab dello IULM di Milano, e di Stevie Kim, figura di riferimento nel panorama della comunicazione internazionale del vino. Un percorso che conferma come il dialogo tra formazione, ricerca, territorio e nuove generazioni rappresenti uno degli assi portanti della visione culturale e progettuale di Vinoway.
Molti produttori presenti hanno sottolineato come il lavoro portato avanti da Vinoway negli anni stia contribuendo a rafforzare una comunicazione più credibile e più orientata al valore reale dei vini e dei territori.
Tra i momenti più apprezzati dell’intera manifestazione vi sono state le masterclass curate e condotte da Davide Gangi. Gli incontri hanno registrato una partecipazione numerosa e qualificata, con operatori del settore, giornalisti, enologi e appassionati che hanno seguito con grande attenzione il percorso di degustazione proposto. Molti partecipanti hanno evidenziato come queste masterclass abbiano rappresentato un’esperienza diversa rispetto alle tradizionali degustazioni tecniche.

Il motivo è legato principalmente a due elementi.
Il primo riguarda la selezione dei vini, provenienti dal lavoro di analisi e degustazione della guida Vinoway Selection, che garantisce un livello qualitativo particolarmente elevato.
Il secondo riguarda il metodo di racconto. Durante le degustazioni il vino non è stato descritto soltanto attraverso parametri tecnici o sensoriali, ma inserito in una narrazione capace di mettere in relazione territorio, identità varietale, scelte enologiche, posizionamento di mercato e percezione del consumatore.
Un approccio che molti partecipanti hanno definito più completo e contemporaneo, capace di restituire al vino tutta la sua complessità culturale ed economica.
“È stata una degustazione diversa dal solito”, ha commentato uno dei produttori presenti. “Non ci si è fermati alla descrizione tecnica del vino, ma si è entrati nel contesto del territorio, nelle scelte produttive e nel posizionamento del vino sul mercato”. Un altro produttore ha evidenziato un aspetto particolarmente significativo dell’approccio adottato durante le degustazioni. “Qui si dà rilievo non solo al vino, ma anche a chi lo produce, a come nasce e al perché è stato voluto in quella determinata maniera. Questo permette di comprendere davvero l’identità di un vino. È un approccio molto interessante: Vinoway è avanti su questo tipo di comunicazione”.
Queste testimonianze confermano come il metodo adottato durante le masterclass abbia stimolato una riflessione più ampia sul modo di raccontare il vino oggi, mettendo in relazione tecnica, territorio e visione di mercato.
Il Paestum Wine Fest è stato il lancio del nuovo format “I Nuovi Talenti dell’Enologia Italiana”, ideato da Davide Gangi, con Main Sponsor Sugherificio Molinas, che ha visto protagonisti Alessandro Leoni, Andrea Pala, Antonio Scatigna, Jacopo Vagaggini, Marco Mascellani e Nicola Biasi.
Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: valorizzare le nuove generazioni di enologi italiani, raccontando il percorso professionale e la visione di quei giovani tecnici che stanno contribuendo a scrivere una nuova fase dell’enologia nazionale.
Durante la masterclass dedicata ai giovani enologi è stato volutamente adottato lo stesso approccio comunicativo, mettendo al centro non solo il vino, ma anche il contesto culturale e territoriale in cui nasce. La degustazione è stata accompagnata da una narrazione capace di collegare territorio, filosofia produttiva, scelte enologiche e visione dei giovani protagonisti. Il successo della manifestazione è anche il risultato della visione e del lavoro di chi negli anni ha creduto nella crescita del progetto.
Un plauso particolare va all’ideatore del Paestum Wine Fest, Angelo Zarra, che ha saputo costruire una manifestazione capace di affermarsi come uno dei principali appuntamenti del wine business italiano. Un riconoscimento meritato va anche al direttore artistico Alessandro Rossi, per il lavoro di coordinamento culturale e professionale che contribuisce a rendere il Paestum Wine Fest un luogo di confronto autentico tra produttori, comunicatori e operatori del settore.

Davide Gangi ha così dichiarato: ”Sono particolarmente soddisfatto dell’attenzione e della partecipazione che abbiamo registrato durante le nostre masterclass. È stato molto stimolante percepire quanto il pubblico abbia apprezzato non solo la selezione dei vini, ma soprattutto il modo nuovo di raccontarli, mettendo insieme tecnica, territorio, visione e mercato. Il lancio del format I Nuovi Talenti dell’Enologia Italiana rappresenta per noi un progetto molto importante. Valorizzare le nuove generazioni di enologi significa guardare al futuro del vino italiano con fiducia e responsabilità. Il grande interesse che abbiamo registrato a Paestum ci conferma che esiste oggi un forte bisogno di una comunicazione del vino più completa, più contemporanea e più capace di dialogare con il pubblico. Ed è proprio su questa direzione che continueremo a lavorare con Vinoway”.
Si ringraziano le aziende presenti nello stand collettivo Vinoway: Argiolas, Ca’ Viola, Cantine del Notaio, Cantine Federiciane, Cantine Paolo Leo, Carvinea, Casa Sartori, Famiglia Cotarella, Guerritore, Laura De Vito, Luretta, Morgante, Muratori, Restivo Wine, Terra dei Re, Valentino Butussi, Varvaglione, Vespa Vignaioli per Passione e Vitivinicola F.lli Puddu



