Terre Alfieri DOCG
Scritto da Antonio Scatigna | Pubblicato in DOCG, enografia
La denominazione Terre Alfieri DOCG interessa un’area vitivinicola situata nel sud del Piemonte, in una fascia collinare di transizione tra Roero e Monferrato, compresa tra le province di Asti e Cuneo.
Dal punto di vista amministrativo la denominazione coinvolge la superficie vitata appartenente alla comunità collinare “Colline Alfieri”, composta da sette comuni della provincia di Asti, e all’Unione dei Comuni “Roero fra Tanaro e Castelli”, costituita da quattro comuni della provincia di Cuneo e inserita nella più ampia comunità collinare del Roero, che comprende complessivamente ventidue comuni.
Il paesaggio viticolo è caratterizzato da colline ben esposte, con suoli prevalentemente argilloso-calcareo-sabbiosi, condizioni che hanno favorito nel tempo una viticoltura specializzata. In questo contesto pedoclimatico trovano espressione due vitigni storicamente presenti nel territorio: Arneis, per i vini bianchi, e Nebbiolo, per i vini rossi.
Vitigni e tipologie di vino
Il disciplinare della Terre Alfieri DOCG prevede la produzione delle seguenti tipologie:
Vini bianchi
- Terre Alfieri Arneis
- Terre Alfieri Arneis Superiore
Vini rossi
- Terre Alfieri Nebbiolo
- Terre Alfieri Nebbiolo Superiore
- Terre Alfieri Nebbiolo Riserva
Per tutte le tipologie il vitigno principale deve essere presente in misura compresa tra l’85% e il 100%, con la possibilità di utilizzare fino al 15% di altri vitigni non aromatici autorizzati alla coltivazione nella regione Piemonte.
La presenza dell’Arneis nel territorio delle Terre Alfieri è documentata da tempo immemore. Tradizionalmente coltivato in piccole quantità nei vigneti locali, questo vitigno è stato preservato dalla scomparsa grazie alla determinazione dei vignaioli del territorio, che ne hanno mantenuto viva la coltivazione. La sua riscoperta e valorizzazione hanno contribuito alla rinascita di una varietà oggi considerata una delle più identitarie del Piemonte vitivinicolo.
Area di produzione e condizioni agronomiche
I vigneti destinati alla produzione della denominazione devono essere situati esclusivamente in aree collinari, mentre sono esclusi i terreni di fondovalle, pianeggianti, umidi o non sufficientemente soleggiati.
Il disciplinare definisce alcune condizioni agronomiche fondamentali:
- suoli: prevalentemente argilloso-calcareo-sabbiosi e loro combinazioni;
- altitudine: compresa tra 130 e 350 metri sul livello del mare;
- esposizione: idonea a garantire una corretta maturazione delle uve;
- densità di impianto: non inferiore a 4.000 ceppi per ettaro nei nuovi impianti;
- forme di allevamento: prevalentemente controspalliera bassa;
- sistema di potatura: principalmente Guyot tradizionale, pur essendo consentite altre forme che garantiscano produzioni di qualità con vegetazione assurgente.
Resa per ettaro
Le rese massime stabilite dal disciplinare sono differenziate in funzione del vitigno e della tipologia di vino, con limiti più restrittivi per le tipologie Superiore e Riserva, al fine di mantenere un adeguato equilibrio produttivo e qualitativo.
Affinamento e invecchiamento
Il disciplinare stabilisce specifici periodi minimi di maturazione per alcune tipologie della denominazione.
I tempi di affinamento decorrono dal 1° novembre dell’anno di raccolta delle uve.
Arneis
- Terre Alfieri Arneis: non è previsto un periodo minimo di invecchiamento obbligatorio.
- Terre Alfieri Arneis Superiore: affinamento minimo 6 mesi.
Nebbiolo
- Terre Alfieri Nebbiolo: affinamento minimo 4 mesi.
- Terre Alfieri Nebbiolo Superiore: affinamento minimo 12 mesi, di cui almeno 6 mesi in botti di legno.
- Terre Alfieri Nebbiolo Riserva: affinamento minimo 24 mesi, di cui almeno 12 mesi in botti di legno.
Questi periodi di maturazione contribuiscono a definire le differenti espressioni stilistiche previste dalla denominazione.
La menzione “Vigna”
Il disciplinare prevede la possibilità di utilizzare la menzione “Vigna”, seguita dal nome del vigneto di provenienza, per identificare vini ottenuti da un singolo appezzamento.
In questo caso la produzione deve rispettare parametri più restrittivi rispetto alla tipologia base, con rese inferiori e con l’obbligo di indicare il toponimo registrato del vigneto.
Per i vigneti di nuovo impianto, la menzione “Vigna” può essere utilizzata solo quando il vigneto ha raggiunto una piena maturità produttiva, secondo quanto previsto dalle norme disciplinari.
Cenni storici
La viticoltura nelle colline delle Terre Alfieri affonda le proprie radici nella tradizione agricola del territorio compreso tra Asti e Alba.
Il nome della denominazione richiama la figura della famiglia Alfieri, storicamente legata a queste terre.
La denominazione è stata riconosciuta inizialmente come DOC nel 2009, per poi ottenere il riconoscimento DOCG nel 2020, passaggio che ha sancito l’importanza crescente di questo territorio nel panorama vitivinicolo piemontese.
Conclusione
La Terre Alfieri DOCG rappresenta una denominazione che valorizza il patrimonio viticolo delle colline situate tra Roero e Monferrato, ponendo al centro due vitigni storici del territorio, Arneis e Nebbiolo, espressione di una viticoltura profondamente legata alle condizioni ambientali e alla tradizione agricola locale.
Credits Piemonte Land of Wine



