I vini del Piemonte volano in Borsa

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20 produttori ad Arhus e 40 a Copenaghen, oltre 1.500 winelover a degustare i vini piemontesi, circa 250 importatori a incontrare i produttori nel corso delle sessioni dedicate al trade: sono i numeri della tappa danese del “Barolo & Friends”, la kermesse organizzata dal Consorzio I Vini del Piemonte e dalla Strada del Barolo che ha animato le due città tra il 19 e il 21 aprile.
In tre giorni il Barolo e gli altri grandi vini piemontesi – e insieme a loro il meglio della produzione gastronomica regionale – hanno conquistato il cuore degli appassionati danesi: “La Danimarca ci riserva sempre grandi soddisfazioni – commenta Andrea Faccio, Presidente del Consorzio – ed è con grande piacere che veniamo qui da quattro anni a questa parte: è un mercato importante, composto da un pubblico competente e che vuole capire sempre di più, parlare con i produttori e approfondire l’argomento”.

Quello andato in scena in Danimarca è stato un lavoro di squadra, proprio nello spirito del Barolo & Friend e, più in generale, dell’attività del Consorzio: dal Circuito Golden Gavi al Consorzio di tutela dell’Alta Langa e passando per i Vignaioli Piemontesi, fino alla Fondazione Torino Musei e il WiMu – Museo del vino a Barolo.

Una squadra “internazionale”, per essere più precisi, tra le cui fila figuravano l’Istituto italiano per il commercio estero, il Berlingske (uno dei più diffusi quotidiani danesi –  media partner dell’evento) e numerosi altri “amici” del Barolo.

Danimarca, terra di conquista

Il “Barolo & Friends” per Copenaghen è ormai un appuntamento di riferimento: si tratta del più importante evento legato al mondo del vino che si tenga in tutta la Danimarca, dove il vino italiano è il più venduto, avendo superato da un paio di anni anche quello francese nella speciale classifica dell’esportazione di vini (il 25% dei vini venduti è italiano, la Francia è ferma al 22%).

E forse anche il “Barolo & Friends” ha contribuito al primato italiano: sicuramente ha aiutato a fare in modo che il pubblico danese apprezzasse sempre di più i grandi vini piemontesi e che, oggi, la loro fama sia ormai riconosciuta.

Tra gli ospiti più importanti c’era anche uno dei rappresentanti del Monopolio della vendita di vini in Svezia: tutto fa pensare, allora, che il Piemonte stia davvero imparando che “fare squadra” e che questa sia la strategia vincente per essere sempre più competitivi e forti in un mercato sempre più affollato e difficile.

Degustazioni e approfondimenti

Il successo di pubblico, con il Ridehuset di Arhus e l’antica Borsa di Copenaghen sempre affollati a ogni sessione di degustazione, si unisce alla grande partecipazione alle degustazioni tematiche: una prova in più del desiderio di approfondire da parte del pubblico, che il Consorzio ha assecondato quest’anno con i seminari e le Wine Tasting Experience.

Mentre alla Borsa andavano in scena le degustazioni “pubbliche”, infatti, sullo splendido terrazzo del Berlingske Media di Copenaghen alcuni appassionati seguivano le “Wine Tasting Experience”, degustazioni di approfondimento pensate per raccontare, oltre al vino, il territorio in cui esso nasce.

Non solo Barolo…

Se i produttori della Strada del Barolo sono stati i grandi protagonisti della tre giorni danese, ottimo successo anche per gli altri gruppi di produttori giunti fino a Copenaghen: dai nove soci del Circuito Golden Gavi al sodalizio dei Vignaioli Piemontesi, fino al Consorzio dell’Alta Langa, il pubblico ha davvero potuto passare in rassegna l’intera produzione vinicola del Piemonte.

Proprio al Gavi e all’Alta Langa sono stati dedicati ampi approfondimenti nel corso dei seminari tenuti da Thomas Ilkjaer (responsabile della scuola sommelier di Copenhagen e dal 1997 firma importante sulle principali riviste di settore nordiche): una nuova prova del grande spirito di “squadra” che il “Barolo Event” sprigiona, poco interessato a innalzare paletti fra territori e produttori, ma piuttosto intenzionato a “esportare” l’eccellenza piemontese nel suo complesso.

…e non solo vino

Barolo e Barbaresco, Alta Langa e Gavi sono stati gli indiscussi protagonisti, ma l’ottimo risultato della “spedizione” danese va colto anche nel successo riscosso dall’offerta gastronomica piemontese presentata a Copenaghen: i formaggi dei tre caseifici presenti insieme a molte altre specialità del territorio.

A coronare il successo dell’offerta piemontese, infine, gli incontri tematici con i tour operator di Copenaghen: Langhe e Roero, Torino e i laghi e tutta la cultura e la tradizione piemontese hanno riscosso grande successo tra gli organizzatori di viaggi danesi, pronti a promuovere il Piemonte come destinazione turistica tout court (anche se, va detto, il Piemonte è già da qualche anno una destinazione di riferimento, visto anche il +15% fatto registrare dai turisti danesi nelle Langhe).

Gli eventi internazionali del Consorzio I Vini del Piemonte hanno un sito dedicato ( HYPERLINK “https://www.baroloevent.com” www.baroloevent.com), sul quale si possono trovare immagini e dettagli degli eventi e il calendario delle attività future.

Fonte: Cinzia Grande
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