Tappoachi?: le tappe del progetto

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Rilegno promuove il progetto Tappoachi? finalizzato alla raccolta differenziata, ritiro e successivo avvio al recupero dei tappi di sughero.
Lanciato a maggio 2009 in occasione di Cantine Aperte e in collaborazione – nella sua fase iniziale – con il Movimento Turismo del Vino, ha coinvolto cinque regioni del Nord Italia: 67 aziende in Piemonte, 79 cantine in Lombardia, 59 in Emilia Romagna, 90 in Veneto (non l’intera rappresentativa regionale) e 19 in Trentino Alto Adige.

A fine 2009 il progetto ha cambiato fisionomia e si è trasformato in raccolta diffusa territoriale. E’ stato attivato un protocollo di intesa con Savno e il Comune di Valdobbiadene (Tv), un territorio a particolare vocazione vinicola, per avviare la raccolta diffusa territoriale dei tappi di sughero sul comune trevigiano.
Dal 2010, Tappoachi? si esprime attraverso protocolli di intesa e accordi con i gestori di igiene ambientale che si rendono disponibili ad aderire sui singoli territori, seguendo la falsariga dei convenzionamenti che il consorzio Rilegno già attua a livello locale per il ritiro e il recupero dei rifiuti da imballaggi legnosi, la raccolta dei tappi è partita a pieno ritmo.

Dopo l’esperienza pilota di Valdobiaddene (Tv), il secondo comune italiano ad avere aderito all’iniziativa è stato, ad aprile 2010, quello di Cesenatico (Fc), località romagnola a forte vocazione turistica: qui in accordo con il gestore (Hera) sono stati coinvolti 49 esercizi commerciali, fra bar, ristoranti, alberghi ed enoteche. A loro Rilegno ha consegnato un kit per la promozione e la raccolta del sughero composto da sacchi in juta, contenitori, e materiale informativo, tutto ‘targato’ Tappoachi?

Il terzo territorio che ha aderito al progetto è stato quello del comune e della provincia di Asti, dove l’accordo è stato siglato a settembre 2010. Rilegno ha firmato un protocollo d’intesa con il Comune di Asti e con ASP Spa per il collocamento di appositi contenitori per i tappi di sughero nell’Ecocentro Comunale. Per quanto riguarda il territorio provinciale, l’accordo è stato siglato con GAIA spa, società che gestisce 8 stazioni ecologiche nel bacino astigiano dove sono stati posizionati altrettanti eco-box, nei quali i cittadini possono portare personalmente i tappi di sughero da riciclare.

Il 22 novembre a Bergamo è stata presentata l’esperienza del progetto Tappoachi? come best practice nell’ambito della raccolta differenziata dei rifiuti. La raccolta differenziata del sughero è uno degli interventi ‘nuovi’ attivati dal Comune in collaborazione con il gestore di igiene ambientale Aprica: insieme hanno scelto di aderire al progetto di Rilegno. Anche per i bergamaschi è possibile quindi avviare a recupero il sughero portando i tappi usati alla stazione ecologica attrezzata della zona.

Dopo la recente adesione del territorio cuneese con la firma dei protocolli fra Rilegno e CEC, CSEA e CO.A.B.SE.R., la prossima città dove partirà Tappoachi? è quella di Torino, dove Rilegno ha avviato insieme ad Amiat un accordo per la raccolta differenziata dei tappi in sughero all’interno del Quadrilatero Romano, che verrà effettuata a partire dai primi di marzo.

Cosa prevede il protocollo di intesa
Nello specifico, l’impegno richiesto ai Comuni e loro gestori del servizio di igiene urbana si traduce in alcuni punti chiave: messa a disposizione di uno spazio dedicato presso le stazioni ecologiche o centri di raccolta comunali per il posizionamento di un contenitore dove consentire ai cittadini il conferimento dei tappi di sughero accuratamente selezionati; eventuale conferimento del materiale raccolto presso un luogo di consegna specifico e individuato di comune accordo con Rilegno; promozione dell’iniziativa, in collaborazione e con il sostegno di Rilegno, tramite adeguati mezzi comunicativi.
La raccolta attivata con Tappoachi? vuole avere anche finalità sociali. Su tutti i territori Rilegno è disponibile a devolvere i ricavi derivanti dalla raccolta a sostegno di progetti sociali attivi nelle zone della raccolta, da individuare in collaborazione con i partner territoriali.

Per promuovere Tappoachi? è nato anche l’omonimo sito, www.tappoachi.it, che fornisce maggiori informazioni su finalità del progetto, modalità di raccolta, destinazione del sughero, nonché  istruzioni per aderire al progetto e per contribuire alla raccolta, oltre a piacevoli curiosità legate al mondo del sughero.

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