Ma che grappa vuoi?

Scritto da | Pubblicato in distillati Ma che grappa vuoi?

Cominciamo con un attacco diretto, frontale e senza compromessi.


  1. La qualità della grappa è direttamente proporzionale alla QUALITÀ delle vinacce. Ed è indipendente (tranne che nei casi precisamente definiti) dal TIPO di vinacce. Tra un distillato di vinacce di nebbiolo o di montepulciano non c’è nessuna differenza organoletticamente rilevabile, se siamo di fronte ad una buona distillazione. Il discorso è diverso per le grappe da uve aromatiche, ma di quelle ne parliamo a parte.
  2. Non c’è scritto da nessuna parte che una grappa di monovitigno sia migliore di una fatta da vinacce miste.

Ed ora che ci siamo fatti un sacco di nemici andiamo avanti. In fondo noi siamo qui per raccontare le cose in modo semplice e aperto a tutti.

Cominciamo con la grappa, quella comunemente chiamata grappa giovane ma che sarebbe la grappa vera. Distillata e affinata in vetro o in acciaio inox. Un grappa giovane è limpidissima, ha profumi intensi e decisi, un gusto maschio, di grande personalità e persistenza. L’alcol la fa da padrone e qualora si dovesse indugiare su più di una l’assaggio va fatto in crescendo.

Le grappe aromatiche sono distillate da vinacce di uve aromatiche (Gewurztraminer, Brachetto, Moscati, Malvasie) o semiaromatiche (Chardonnay – Sauvignon Blanc – Cabernet Sauvignon – Cabernet Franc – Merlot – Prosecco – Lagrein – Riesling – Sylvaner – Kerner – Müller Thurgau.) Franche e pulite come le grappe giovani, presentano una più spiccata propensione alla conservazione dei profumi primari dipendenti dal vitigno: spiccatamente floreali, costituite principalmente da terpeni che si estraggono principalmente dalle bucce.

Le grappe invecchiate (aromatiche e no) sono lasciate maturare in botti di legno.

Distinguiamo le grappe affinate in legno, ovvero spesso dette barricate.

Imbottigliate dopo una permanenza in legno (spesso barrique) per un tempo inferiore ai 12 mesi ed è autocertificato. In caso di grappa aromatica si chiama: Grappa affinata in legno aromatica.

Il livello successivo sono le grappe invecchiate o vecchie: questa denominazione è definita dalla legge e deve avere una permanenza in contenitori di legno per un periodo fra 12 e 18 mesi e questo tempo è certificato dai controlli dell’Agenzia delle Dogane. Se è ricavata da vinaccia di vitigni aromatici o semiaromatici si chiama Grappa invecchiata aromatica.

Il terzo ed ultimo livello riguarda le grappe riserva o stravecchie: anche questa denominazione è definita dalla legge, per averla in etichetta la permanenza in legno deve durare un minimo di 18 mesi, certificato dall’Agenzia delle Dogane. Se è ricavata da vinaccia di vitigni aromatici o semiaromatici, si chiama: Grappa riserva o stravecchia aromatica.

La permanenza nel legno per periodi più o meno lunghi modifica profondamente le caratteristiche organolettiche. Il colore virerà verso il paglierino con varie intensità in ragione del legno, del periodo di permanenza, dell’uso della botte o di una combinazione di questi fattori. Al naso vi sarà più armonia e minore aggressività così come al palato. In caso di assaggi multipli la regola dell’alcol si abbina a quella del colore. Iniziando da quelle meno alcolica e più chiara e poi a crescere. Se si conoscono i legni, la botte di ciliegio sarà la prima e comunque prima del rovere.

Una recente “sciccheria” sono le grappe torbate. Fatte da pochi distillatori sono prodotte utilizzando vinacce di eccellente qualità, sottoponendole a procedimenti particolarissimi come tostatura, affumicatura o ad altre procedure tenute rigorosamente riservate.

Distillati di altissima qualità che maturano in legni pregiati per tempi più o meno lunghi e costituiscono una forma di alternativa a distillati di grande nome come whisky, cognac, armagnac ecc. Le caratteristiche organolettiche sono particolarissime e molto piacevoli, ovviamente non catalogabili in forma generalizzata.

Resta il capitolo delle grappe aromatizzate da non confondere mai con le grappe aromatiche.

Ne parleremo alla prossima.

Tag

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *