Un Blanc de Noir targato Oltrepò Pavese

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Oggi torniamo a parlare dell’Oltrepò Pavese e vi racconterò il mio incontro con un Metodo Classico prodotto col nobile vitigno Pinot Nero prodotto dalla Cantina Cà del Gè, che ho visitato nei mesi scorsi con il preciso scopo di conoscere e Degustare questo loro Blanc de Noir. L’azienda si trova a Montalto Pavese sulle colline oltrepadane a circa 350 metri sul livello del mare, è stata fondata nel 1985 da Enzo Padroggi e oggi viene gestita dalla moglie assieme al fondamentale contributo dei tre figli Carlo, Stefania e Sara.

La Cantina Cà del Gè possiede attualmente una superficie coltivata a vigneto pari a circa 35 ettari, con i quali vengono prodotte mediamente 180.000 bottiglie l’anno, la visione aziendale è rigorosamente di tipo familiare, i compiti sono ben distribuiti fra i componenti della nuova generazione, ma come spesso accade nelle realtà medio-piccole tutti devo essere versatili e pronti ad aiutare gli altri nelle varie attività.

In linea di massima Carlo Padroggi si occupa principalmente degli aspetti agronomici, la sorella Stefania è la responsabile della parte enologica, mentre Sara segue la sfera commerciale e di accoglienza.

Durante la mia visita in Cantina ho avuto il piacere di fare una lunga chiacchierata con Carlo, che mi ha presentato con grande entusiasmo i Vini e la filosofia produttiva che è profondamente legata agli insegnamenti del padre Enzo, che ha lasciato in loro un marchio indelebile che si percepisce a pelle e che si ritrova pienamente nel profondo entusiasmo con cui questi giovani proseguono l’attività di famiglia.

Con Carlo Padroggi ho Degustato una decina dei loro Vini, confrontandomi con quelle che sono le etichette più significative e rappresentative, ma come vi ho anticipato il mio interesse principale era per il loro Metodo Classico, unico Spumante rifermentato in bottiglia che hanno attualmente in produzione e sul quale puntano molto per il futuro.

Dedichiamoci quindi alla Degustazione dell’Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Brut 2007, ottenuto con Pinot Nero in purezza, permanenza sui lieviti per circa 48 mesi, titolo alcolometrico 12,5%.

Nel bicchiere si presenta con un colore giallo paglierino arricchito da leggeri riflessi dorati, con un perlage che possiede finezza e persistenza.

Per quanto riguarda il comparto aromatico siamo di fronte a profumi sicuramente intensi, si parte con nitidi sentori di lievito a cui si aggiungono decise note di fiori bianchi, con l’ossigenazione poi si possono percepire delle piacevoli profumazioni minerali e anche un leggero tocco di erbe aromatiche.

In bocca questo Metodo Classico ha un ingresso intenso e di buona potenza, con una struttura abbastanza decisa, il carattere gustativo possiede una connotazione piuttosto secca (residuo zuccherino di circa 6 g/l), con il comparto acido-sapido in ottima evidenza soprattutto per quando concerne la mineralità che si mostra decisa anche nella scia finale, dotata di buona persistenza.

I punti di forza di questo Pinot Nero Metodo Classico sono la struttura e la buona tipicità grazie alla quale si ritrovano le peculiarità principali degli Spumanti prodotti in purezza col nobile vitigno, ma pur avendo un carattere complessivamente “maschio” ha un occhio di riguardo nei confronti della versatilità, per cui non è eccessivamente “muscoloso” e può essere abbinato con tranquillità anche nel quotidiano.

Questo aspetto è ulteriormente enfatizzato dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, poiché in Cantina questo Vino può essere acquistato per 8 euro alla bottiglia, rendendolo appetibile e godibile nell’abbinamento senza troppi patemi per il proprio bilancio economico, confermando la filosofia generale di Cà del Gè che è quella di mantenere una forte attenzione nei confronti del rapporto qualità/prezzo.

Concludo ribadendo la sensazione percepita nella mia visita alla Cantina Cà del Gè, dove ho colto il grande entusiasmo e la passione di tre giovani fratelli che hanno fatto tesoro dei preziosi insegnamenti del padre, li conservano in loro e li applicano quotidianamente per proseguire e far crescere l’azienda da lui creata, rappresentando un esempio positivo di riconoscenza, spirito di sacrificio e profondo rispetto dei valori con i quali si è cresciuti.

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